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Rimborso Inps, pronta una class action a favore dei pensionati del Cassinate

MouseDal 1 agosto scatta il rimborso per le pensioni di circa quattro milioni di persone. L’Inps ha comunicato le modalità con cui metterà in atto il decreto legge con il quale veniva recepita la sentenza della Corte Costituzionale che dichiarava illegittimo il blocco dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione.
Si tratta di 796 euro che saranno erogati una tantum ai pensionati che percepiscono un assegno di 1.500 euro lordi, pari a tre volte il minimo erogato dell’Inps. L’importo del rimborso sarà decrescente in ragione dell’aumento della pensione, fino a scomparire per le pensioni che superano di sei volte l’assegno minimo.
«Il decreto legge sui rimborsi delle pensioni varato dal governo Renzi per molti pensionati si rivelerà una vera e propria presa in giro: coloro che ricevevano un assegno compreso tra 1.405 e 2.810 euro lordi e che si sono visti bloccare la cifra per il biennio 2012-2013 avranno diritto ad un rimborso tra 250 e 750 euro una tantum, in seguito si vedranno aumentare la pensione per un importo annuale compreso tra i 60 e i 180 euro. Nessun rimborso, invece, spetta a coloro che nel 2011 ricevevano un assegno inferiore a 3 volte e che, quindi, non hanno subito riduzioni o superiore a 6 volte il minimo». Lo dichiara il sindacato A.S.La COBAS di Cassino.
«Questa tanto discussa correzione della riforma delle pensioni – prosegue la nota – sta svelando delle cifre nettamente inferiori a quelle che molti si aspettavano: infatti anche quelli che riusciranno a ricevere le cifre più consistenti, cioè coloro che nel 2011 hanno ricevuto assegni 3-4 volte superiori al minimo, si vedranno rimborsati solo il 20% di quanto avrebbero dovuto ricevere se non ci fosse stato il blocco delle pensioni; coloro che, invece, ricevevano un assegno 4-5 volte superiore riusciranno a recuperare soltanto il 10% circa».
«A.S.La COBAS si prepara ad avviare la propria class action. Riguardo quanto dichiarato dal governo in merito alla vicenda c’è un errore interpretativo di base, consistente nel fatto che il decreto dell’esecutivo vale per il futuro, ma non cancella i diritti acquisiti dai pensionati nel passato. Motivo che spinge il sindacato di base a richiamare le adesioni da tutta Italia».
Tutti i pensionati del Cassinate che vorranno farsi assistere potranno rivolgersi alla sede di Cassino di A.S.La COBAS dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12:30, o chiamare i numeri 0776.1985239 e 329.6095572.

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