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Riserva Lago di Canterno, la gestione affidata al Parco dei Monti Simbruini?

Lago CanternoPresto una norma ad hoc per la Riserva del Lago di Canterno per parlare a pieno titolo non solo di sistema di protezione e tutela, ma anche di valorizzazione educativa, turistica e culturale. E’ questo l’impegno strappato all’assessore all’ambiente Fabio Refrigeri, che ha risposto ad un question time della consigliera Daniela Bianchi.
L’assessore Refrigeri ha spiegato quali sono i motivi che hanno determinato la mancata attuazione di quanto disposto circa il trasferimento della gestione della Riserva di Canterno dalla Provincia di Frosinone al Parco dei Monti Simbruini. Ostacoli che potranno essere facilmente superati facendo approvare dal Consiglio regionale una norma integrativa. Il provvedimento è già stato predisposto dalla Giunta ed entro poche settimane avrà il via libera definitivo dal Consiglio.
«Nei mesi scorsi ho visitato di persona la Riserva e non è più accettabile lo stato di abbandono in cui versa – racconta la stessa consigliera del Pd Daniela Bianchi -. Parliamo di un’area da 1.824 ettari, con uno dei più importanti sistemi di biodiversità della regione, che ne fanno un luogo molto interessante dal punto di vista naturalistico e legato fortemente alla storia del territorio».
«Da qui è partita l’iniziativa di chiedere alla Regione di intervenire al più presto anche per fare chiarezza sullo stato dell’arte, per capire come sono stati utilizzati fino ad ora i fondi pubblici stanziati per tutelare l’area. Non è più ammissibile una conduzione che, stando ai risultati, risulta fallimentare».
«Se vogliamo puntare sul turismo, sui cammini, sull’accoglienza dobbiamo cambiare anche il modo di gestire questi beni comuni come le aree protette, le riserve e i parchi – rilancia la consigliera Bianchi -. Non ha senso annunciare un nuovo sviluppo e poi dimenticare che questo passa dalla loro valorizzazione. A confermarcelo sono tutti gli studi, da quello di Unioncamere a quello di Coldiretti, che ci dicono che nelle aree naturali ci sono più imprese, più lavoro e più benessere. Quella che è “economia della bellezza”».
«A tal proposito – conclude Bianchi – lo stesso assessore Refrigeri ha annunciato che a breve verranno approvati i nuovi piani di assetto dei parchi regionali, tra cui quello dei Monti Simbruini. Questo significa dare obiettivi e regole chiare alla gestione delle aree protette, dove il termine gestione non avrà più a che fare con costi e poltrone ma con la capacità di valorizzarle e renderle produttive e tramutarle in nuove leve di sviluppo per i territori».

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