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Stadio Casaleno, tra annunci entusiastici e lavori a rilento

Le priorità sembrano diventate il Matusa e i lavori di adeguamento del vecchio e glorioso stadio ai criteri imposti dalla Lega Serie A. Ci saranno due settimane di tempo per poter realizzare le opere nell’impianto di via Marittima, al fine di ottenere la deroga che permetterà al Frosinone di giocare in casa propria. A sensazione – anche se con il fiatone e al fotofinish – l’obiettivo verrà centrato e i leoni ciociari potranno affrontare il loro primo storico campionato in Serie A al Matusa.
Contemporaneamente, però, ci si sarebbe aspettati un maggiore impegno sullo stadio Casaleno che, invece, resta al punto di partenza o quasi. Siamo ormai a metà giugno, il Frosinone ha conquistato la promozione circa un mese fa e tra poco più di due mesi partirà il nuovo torneo. Il sindaco Nicola Ottaviani, nel corso della conferenza stampa del 23 maggio (Ottaviani: “La Serie A al Casaleno entro fine anno”), aveva affermato che entro la fine dell’estate il Comune avrebbe consegnato l’opera “fredda” al futuro gestore e che prima della conclusione del 2015 il nuovo stadio Benito Stirpe avrebbe ospitato la Serie A.
Il sindaco Ottaviani, forse preso dall’eccessivo entusiasmo dovuto al felice momento storico del Frosinone e di Frosinone, si è lasciato andare a previsioni che francamente non appaiono realistiche visto l’andamento (lento) dei lavori al Casaleno. Saremmo felici di essere smentiti e, nel caso, di porgere pubbliche scuse al sindaco, ma appare irrealizzabile l’ipotesi di uno stadio pronto per poter ospitare il Frosinone già a dicembre: la prima stagione in Serie A della squadra di Stellone si giocherà, invece, per intero al Matusa.
C’è l’esempio di un’altra struttura sportiva realizzata a Frosinone che invita ad essere più prudenti circa la tempistica. Per i campi di Corso Lazio i lavori iniziarono lo scorso settembre e l’inaugurazione dell’opera è avvenuta solo il 21 aprile, ovvero più di sette mesi dopo. E, inoltre, nessuno dei due campi è stato ancora utilizzato, portando così a nove i mesi trascorsi dall’apertura di quel cantiere.
Al Casaleno i mezzi meccanici sono costantemente fermi: visto il precedente di Corso Lazio e tenuto conto che la struttura di via Armando Fabi sarà più imponente di due semplici campi di calcio, è ancora possibile parlare di una Serie A ospitata nel futuro stadio Benito Stirpe entro la fine del 2015?
Ottaviani ha avuto il merito di essere stato il primo sindaco di Frosinone a far partire i lavori per un nuovo stadio, a differenza del vuoto cosmico delle precedenti amministrazioni. Però adesso si dimostri più realista e tenga conto degli effettivi tempi di lavorazione. (Gabriele Margani)

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