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Torna il Fregellae Jazz Festival, musica e cultura in una location mozzafiato

FregellaeUna rassegna che accoglie la ricchezza estetica ed il cromatismo emozionale del jazz e lo fa vivere in una location meravigliosa, avvicendando alla qualità musicale il buon bere e l’eccellenza culinaria. La seconda edizione del Fregellae Jazz Festival, che si svolgerà nei giorni 26 e 27 luglio nella splendida cornice del Parco Archeologico di Fregellae di Arce, ospiterà la performance del contrabbassista italiano Enzo Pietropaoli, il quale presenterà il suo nuovo lavoro discografico licenziato dalla prestigiosa etichetta Fonè. Quest’anno la kermesse ideata dal direttore artistico Dario Germani e dal responsabile del Parco Archeologico di Fregellae Marco Germani verrà arricchita dalla proiezione del film “Round Midnight” di Bertrand Tavernier. Insieme al percorso di degustazione dei vini naturali biologici-biodinamici dell’Azienda Agricola Biodinamica Palazzo Tronconi, sarà possibile vivere l’esperienza di gusto con la pizza realizzata utilizzando le pregiate farine Molino Polselli e gli eccellenti ingredienti provenienti dal territorio ciociaro. Inoltre, durante il festival, si potrà visitare il Parco Archeologico di Fregellae con il supporto di una guida specializzata ed un contributo simbolico di 2 euro.Fregellae Jazz Festival
Il Parco Archeologico di Fregellae copre un’area di circa 28.500 mq, di cui 3.178 coperti. Realizzato per conto della XV Comunità Montana “Valle del Liri”, è stato inaugurato nel 1995 ed è tuttora in ampliamento. Il Parco ha reso visitabile una piccola parte di quanto scavato dagli archeologi, presentando una porzione significativa della colonia: quella di un quartiere abitativo aristocratico, uno dei più ricchi ed importanti di questa città. Nella stessa area il Parco comprende anche un edificio di grandi dimensioni, identificabile come Terme pubbliche, fra le più antiche portate alla luce nel mondo romano. Tale quartiere si apre sul decumano massimo, asse viario di primaria importanza, che conduceva al Foro, poco distante dall’area compresa nel Parco. Lungo questa via si aprono quattro padiglioni che coprono le strutture visitabili: le domus e l’impianto termale della città. Le domus, visitabili lungo il lato sud della strada, corrispondono al tipo della “casa ad atrio”, mentre, sul lato opposto, il padiglione più grande copre le strutture del grande edificio termale, che si estendeva quasi per l’intera lunghezza dell’isolato antico. Con la copertura delle case visibili si è voluto, tra l’altro, suggerire l’idea dello sviluppo dei volumi originali, non più conservati. Le domus scavate all’interno dell’area del Parco, ma ora ricoperte, sono ricordate attraverso le siepi del giardino che ne disegnano la pianta. Per la visita dei quattro padiglioni il pubblico è aiutato da pannelli, materiali didattici e supporti informatici.

Enzo Pietropaoli

Fregellae Jazz Festival1

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