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Archeologia e cemento, una città che non difende il proprio passato è una città senza futuro

Terme romaneCinquanta anni non sono passati invano, almeno per quanto riguarda tantissimi cittadini. Frosinone si è ri-svegliata e ha fatto quadrato intorno alle Terme Romane e all’area archeologica nei pressi della Villa Comunale. Come è noto, il rischio che in quella zona si dia il via libera all’ennesima cementificazione in questa città è altissimo. I cittadini, però, questa volta hanno alzato la voce.
A differenza di quanto accaduto nel 1965, questa volta c’è stato uno “scuotimento” delle coscienze. Allora il maestro venerabile della loggia massonica segreta P2, Licio Gelli, in quel periodo direttore dello stabilimento Permaflex di Frosinone, ottenne il permesso di costruire sui resti di un anfiteatro romano. Il tutto avvenne con la complicità dell’amministrazione comunale di allora e con il silenzio dei cittadini. Fu una delle pagine più vergognose della storia recente di Frosinone e ancora oggi quei magnifici reperti archeologici sepolti sotto un palazzo costituiscono una ferita aperta per la città.
Questa volta non è stato e non sarà così. I frusinati si sono ribellati, il Consiglio comunale se dovesse approvare le delibere sull’urbanistica dovrà farlo sfidando i tanti cittadini che vorranno guardare dritto negli occhi coloro che hanno eletto per amministrare il bene della collettività e non per coltivare gli interessi di pochi.
Le Terme Romane sono un simbolo, una specie di bandiera sventolata dai cittadini che hanno deciso di dire basta ad assurde cementificazioni. Assurde anche perché, come evidenziato dall’inchiesta di Atuttapagina.it (Popolazione in calo e appartamenti sfitti, ma a Frosinone si continua a costruire), negli ultimi tredici anni nel capoluogo i residenti sono diminuiti di più di 2.000 unità e gli appartamenti di moltissimi nuovi palazzi sono desolatamente vuoti.
Il Consiglio comunale, allora, respinga la delibera presentata dalla giunta e dimostri di stare dalla parte della gente, della storia e dell’archeologia di Frosinone. L’opportunità, per chi siede tra i banchi della maggioranza ma anche dell’opposizione, è ghiotta per far capire di essere un buon amministratore. (Gabriele Margani)

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