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Area di De Matthaeis, le associazioni si mobilitano: tre incontri prima del Consiglio comunale

Terme romane«Dopo il fallimento delle edificazioni dirette in zona “B”, l’amministrazione Ottaviani tenta la strada del “Permesso di Costruire Convenzionato” per consentire di edificare 35.000 mc di cemento armato per seppellire definitivamente le Terme Romane e i tesori archeologici rinvenuti su tutta l’area adiacente la Villa Comunale, seppellendo con essa le speranze di tanti cittadini di rilancio dell’identità e della cultura di questo territorio». Lo affermano le associazioni dei cittadini di Frosinone impegnate nella difesa dell’area archeologica di De Matthaeis dal rischio di cementificazione.
«Al prossimo Consiglio comunale del 23 luglio – proseguono le associazioni – saranno riportate all’approvazione una serie di “convenzioni urbanistiche”, ritirate nel precedente Consiglio, tra cui quella dell’area tra via De Matthaeis e via Tommaso Landolfi, appunto, che fa capo alla Società “Nuova Immobiliare srl”, riconducibile al Gruppo Zeppieri Costruzioni. L’approvazione dello schema di convenzione costituisce un importantissimo tassello nella formazione del PdC e rappresenta un passaggio altrettanto cruciale sotto il profilo politico, perché è in questo atto che sono esplicitati i contenuti di “interesse pubblico” dell’intervento proposto».
«E’, dunque, pervicace la volontà di questa amministrazione di consentire l’ennesimo scempio al patrimonio storico-culturale di questa città, già abbondantemente “martoriata” da un sistema di potere vigente da sempre, tanto arrogante quanto barbaro, di cui l’anfiteatro di viale Roma ne rappresentava il simbolo sino ad oggi».
«Anche il sindaco attuale – ricordano le associazioni – prometteva nel proprio programma elettorale: “E’ ferma intenzione della nuova amministrazione valorizzare il patrimonio archeologico di Frosinone, restaurando i monumenti esistenti e dando, poi, vita al Parco dei Volsci, nel luogo di ritrovamento di alcune importanti tracce di insediamenti nei pressi della Villa Comunale, considerato anche che nella zona insiste una necropoli di imponenti dimensioni”. Ci troviamo, invece, dinanzi all’esatto contrario di quanto promesso agli elettori, i quali non comprendono come sia possibile conciliare frasi come “lo sviluppo della città non può prescindere dal rispetto dei valori culturali, storici e naturali” con la “distruzione” di un immenso (e ancora non completamente esplorato) patrimonio storico-archeologico a favore delle solite logiche speculative».
Per informare e sensibilizzare i cittadini sul tema delle Terme Romane le associazioni hanno organizzato una serie di incontri, l’ultimo dei quali coinciderà con la manifestazione presso il Consiglio comunale.
– domani 16 luglio, ore 21: incontro in piazza Don Carlo Cervini (via Aldo Moro);
– lunedì 20 luglio, ore 21: incontro ai giardinetti della Stazione;
– martedì 21 luglio, ore 21: incontro in piazzale Vittorio Veneto;
– giovedì 23 luglio, ore 17: mobilitazione presso piazza VI Dicembre;
– giovedì 23 luglio, ore 19: manifestazione al Consiglio comunale.

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