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Collegamento Roma-Cassino attraverso l’Alta Velocità, la Regione conferma fattibilità

Roma Cassino Express«Nell’incontro del 15 luglio la Regione ha sintetizzato il risultato dell’analisi svolta da RFI e Trenitalia, divisione passeggeri Lazio, sul nostro progetto per il collegamento veloce Roma-Cassino attraverso la linea Alta Velocità. La fattibilità del nostro progetto è stata completamente confermata e tutte le obiezioni tecniche opposte negli scorsi mesi sono prive di fondamento e anche le nostre stime economiche si sono rivelate ragionevoli». Lo afferma Pietro Fargnoli, presidente del Comitato Roma Cassino Express.
«Nonostante questo – aggiunge Fargnoli – sono emerse altre difficoltà. La divisione passeggeri Lazio, che svolge l’attuale servizio di trasporto regionale, ha infatti dichiarato l’impossibilità da parte sua di espletare il servizio a causa della carenza di know how per il trasporto su linea ad Alta Velocità. Tale know how è, invece, posseduto dalla divisione di Trenitalia che si occupa del servizio delle “Frecce” di Trenitalia, ma tale servizio è svolto nell’ambito delle regole del libero mercato e non nell’ambito dei classici accordi con le Regioni. Per questo motivo la Regione chiederà nei prossimi mesi un’offerta a tutti gli operatori che si occupano di trasporto su linea AV (Trenitalia ed NTV) e verificherà la loro disponibilità ad offrire il servizio proposto; la risposta è attesa entro la fine di settembre. È il caso di sottolineare, però, che, nel caso almeno uno degli operatori reputasse interessante l’affare, la maggior parte del costo dovrebbe essere sostenuto direttamente dai pendolari essendo impossibile per la Regione investire sui pendolari della Roma-Cassino una cifra maggiore di quanto si investa sulle altre linee della regione».
«A valle di questo incontro – sono sempre le parole del presidente del Comitato Roma Cassino Express – riconosciamo che, contrariamente a quanto avvenuto nei mesi scorsi, la Regione ha manifestato un concreto interesse verso la nostra proposta ed ha avviato una serie di verifiche che contribuiranno a chiarire la situazione».
«Spiace constatare come un progetto la cui fattibilità è fuori discussione e che mira ad una semplice razionalizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture esistenti incontri le principali difficoltà di realizzazione nella complessità della struttura societaria della società Trenitalia s.p.a.. La nostra associazione ovviamente continuerà a studiare come aggirare il problema emerso e auspica che possa finalmente verificarsi un’ampia collaborazione tra i vari soggetti del territorio interessati alla realizzazione del progetto: Federlazio, Unindustria, Camera di Commercio, Provincia, Comuni e partiti politici sono chiamati a contribuire in tal senso», conclude Pietro Fargnoli.

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