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Dal Senegal alla Valle d’Aosta passando per le zampogne molisane, torna Boville Etnica

Boville etnica locandinaTorna anche quest’anno il consueto appuntamento con il Festival di Musica e Cultura Popolare “Boville Etnica”, giunto ormai alla sua XVI edizione. Momento da sempre atteso dal grande pubblico per il divertimento, la buona musica ed il mercatino etnico annesso. Artisti di alto livello si alterneranno sul palco della piazza principale del paese.
Venerdì 7 agosto open act della kermesse da Scapoli “Zampognantica”: pure sonorità molisane. Si prosegue con il musicista e poeta Antonio Infantino – lo sciamano della taranta – insieme ai Tarantolati Rotanti. Lui originario di Sabaudia, loro direttamente dalla Basilicata. Dice di lui Fernanda Pivano: «E’ un personaggio che incarna in senso letterale alcune tra le cose migliori della cultura e dello spettacolo di questi ultimi quarant’anni». Ha alle spalle esperienze artistiche che spaziano dalla musica performativa e gestuale all’elettronica, dal free jazz al beat italiano, di cui è protagonista indiscusso. Punto fermo della sua carriera musicale è la costruzione, con i suoi Tarantolati, di un canzoniere composito che stravolge e reinterpreta il repertorio tradizionale della sua terra di origine: dalle ninne nanne alle filastrocche infantili, dai canti di festa a quelli di lotta.
Vento d’Africa sul palco sabato 8 agosto con Kora Jazz Band: si tratta di un gruppo musicale senegalese fondato nel 2002, molto noto per produrre un genere di musica a metà strada tra il miglior jazz americano e la più tradizionale musica senegalese. Il risultato è sorprendente e tutto da ascoltare. Ad animare il festival successivamente sarà Giuliano Gabriele. Di Castelliri, celeberrimo con il suo strumento: comincia a studiare giovanissimo seguendo le orme di suo nonno. Approfondisce gli aspetti più profondi e tradizionali della sua musica, guardando alla tradizione del Lazio Meridionale e a quella francese, facilitato dalle sue origini. La passione per la musica popolare lo porta a studiare le varie tecniche della zampogna, del tamburo a cornice e del canto tradizionale.
Chiude la manifestazione L’Orage – il rock delle montagne della Valle d’Aosta. Formatisi nel 2009 come compimento di un progetto iniziato nel 2006 dal cantautore Alberto Visconti e dal polistrumentista Rémy Boniface, sono oggi in sei elementi. Scatenati. Una scoperta, una sfida sfacciata al sistema discografico, una musica che sembra venire da lontano, una festa, una scommessa, un gruppo di amici, un viaggio in territori non definibili con classificazioni di genere.

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