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Ferentino Acustica, chiusura con quattro “mostri sacri”

Graziano Accinni Ethnos TrioCambiano i protagonisti sul palco, ma il risultato è sempre lo stesso: uno straordinario successo. Questo, in sintesi, l’esito della seconda serata della XIII edizione della rassegna Ferentino Acustica. Ancora una volta la direzione artistica della prestigiosa manifestazione dedicata alla chitarra acustica, curata dal maestro Giovanni Pelosi, ha saputo cogliere nel segno, offrendo al numerosissimo pubblico che ha affollato gli spazi di piazza Mazzini uno spettacolo di elevata qualità.
Dopo la consueta apertura affidata proprio al maestro Pelosi e alla voce di Esther Oluloro si sono esibiti gli Akira Manera. Il duo formato dal chitarrista Davide Lomagno e dalla voce di Luca Morisco ha mandato in visibilio gli spettatori, per la musicalità e i virtuosismi della loro performance. Poi è toccato a Paolo Sereno, seguito dalla guest star Luigi “Grechi” De Gregori, fratello di Francesco e autore anche della celebre canzone “Il Bandito e il campione”. Un’esibizione graditissima dagli spettatori, che hanno accompagnato l’artista con scroscianti e ripetuti applausi. Infine, conclusione affidata al chitarrista franco-senegalese Bob Bonastre, che ha chiuso la serata con i ritmi della world music, del jazz e della musica etnica.
Ora ci si prepara alla conclusione con il concerto-evento di domani 12 luglio, quando toccherà a quattro mostri sacri del genere salire sul palco di piazza Mazzini: Remo Brandoni, Carlo D’Angiò, Antonio Forcione, Graziano Accinni Ethnos Trio.
Il sindaco Antonio Pompeo ha affermato: «Con lo spettacolo di domenica, in cui spicca la presenza di Carlo D’Angiò, ci apprestiamo a salutare un’edizione straordinariamente valida della rassegna “Ferentino Acustica”. Anche quest’anno coloro che hanno deciso di venire a Ferentino, di assistere agli spettacoli, sono rimasti di certo entusiasti. Ringrazio ancora una volta tutte le persone che lavorano, un anno intero, per il buon esito della rassegna, in particolare il maestro Giovanni Pelosi, i solerti e storici collaboratori Podagrosi e Addesse, il personale di supporto tecnico e logistico».

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