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Le Terme abbelate, approvata la cementificazione nell’area di De Matthaeis

Terme romane1Con 15 voti a favore e 6 contrari il Consiglio comunale di Frosinone ha approvato la delibera sull’urbanistica che riguarda la zona archeologica di De Matthaeis. A ridosso delle Terme “abbelate”, espressione dialettale utilizzata dal sindaco Nicola Ottaviani durante la seduta del Consiglio, vedrà la luce un nuovo palazzo.
E’ stata una lunga notte quella di ieri nell’assise cittadina. All’ordine del giorno c’erano undici punti, il più importante dei quali era proprio quello relativo alla pratica sul permesso a costruire nella zona di De Matthaeis concesso alla Nuova Immobiliare srl che fa capo ad Arnaldo Zeppieri.
Tantissimi i cittadini presenti, “armati” di cartelli per manifestare la propria contrarietà all’edificazione in una zona di notevole pregio archeologico. C’erano anche una decina tra poliziotti e carabinieri fatti venire sul posto per mantenere l’ordine pubblico, ma la misura è sembrata francamente smisurata vista la civiltà dei manifestanti.
Quando si è arrivati a discutere delle pratiche sull’urbanistica, con la delibera sull’area di De Matthaeis nel frattempo spostata al punto 5, c’è stato un accorato e applauditissimo appello del consigliere Francesco Raffa. «Impegnatevi a fare gli interessi generali e non quelli particolari», ha affermato il consigliere d’opposizione rivolto ai banchi della maggioranza.
A illustrare la delibera sono stati l’architetto Elio Noce, dirigente comunale nel settore Pianificazione territoriale – SUE – Ambiente, e lo stesso Ottaviani. «La particella in questione è in zona B ed è stata confermata l’edificabilità del suolo – ha spiegato l’architetto Noce -. La Sovrintendenza l’ha dichiarata libera da vincoli». Dalla platea dei cittadini si sono alzate le proteste, immediatamente bloccate in modo energico dal presidente del Consiglio comunale Franco Lunghi. «La prossima volta i cittadini che protestano si candidino, prendano i voti e vengano qui», ha attaccato Lunghi, che ha poi ordinato agli agenti della Polizia Locale di provvedere al momentaneo sequestro dei cartelli dei manifestanti.
A quel punto c’è stato il lungo intervento del sindaco Ottaviani: «Noi vogliamo riscoprire l’area delle Terme Romane e vogliamo riuscirci attraverso i soldi del privato. Si costruirà di fianco alle Terme e faremo in modo di farle tornare alla luce». Un intervento, quello del primo cittadino, che però non ha convinto opposizione e cittadini.
Quando si è andati al voto si sapeva già come sarebbe andata a finire: 15 voti a favore e 6 contrari. La pratica è passata. Il cemento ha vinto. La storia, suo malgrado, è stata sconfitta. (Gabriele Margani)

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