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Nascono i comitati di Possibile: “Sulle Terme romane Ottaviani utilizza impropriamente fascismi e foibe”

PossibileOggi 2 luglio nasceranno i primi comitati di “Possibile” in provincia di Frosinone. Il primo sarà quello della città capoluogo. E nasceranno nel corso di un appuntamento aperto anche ad altre realtà che si sono già attivate su tutto il territorio provinciale. Convocato per le 18 presso la Saletta delle Arti, in via Giacomo Matteotti a Frosinone, a pochi passi dalla Prefettura, l’incontro sarà centrato su proposte di breve e medio periodo sul rilancio del territorio, legalità, ambiente, scuola e diritti.
«L’appuntamento – fanno sapere dal comitato di Frosinone – si svolge in un momento particolare della politica provinciale e a Frosinone in particolare. Il punto segnato dall’opinione pubblica cittadina contro la maggioranza (?) di destra-centro che governa (?) la città di Frosinone ci conforta. Già in passato sostenemmo l’idea del parco archeologico delle Terme Romane e non a caso la nostra prima presa di posizione è stata proprio su di un bene comune come questo. Una realtà su cui deve costruirsi una progettualità sostenibile, anche dal punto di vista economico, per valorizzarla, costruendo un terreno di incontro tra politica partitica e quella della cittadinanza attiva. Proprio questi cittadini, certamente sempre studenti attenti, nel vedere l’atteggiamento dei consiglieri della maggioranza (?) che sostiene (?) Ottaviani, a cui facciamo i nostri migliori auguri di una prontissima guarigione, avranno avuto chiara l’immagine dei capponi di Renzo: coscienti del proprio destino soccombente si sono persi nel litigare fra di loro. Non serve poi abbaiare in modo sguaiato e scomposto alla luna, utilizzando categorie davvero mostruose e fuori luogo come fascismi e foibe. Non ci sembra proprio che il presidente del Consiglio comunale durante la seduta abbia avuto segnalato che ci si trovasse in una, citiamo, “guerriglia incivile”. Piuttosto di Terme romane, e della loro valorizzazione, ne parlava lo stesso sindaco nel suo programma elettorale. O non se lo ricorda più, o, peggio, il programma è solo carta straccia? Dia piuttosto seguito alla delibera di iniziativa popolare per la valorizzazione e la tutela del patrimonio archeologico dell’area attigua alla villa, voluta da 1.200 cittadini e 60 associazioni e votata all’unanimità in Consiglio comunale il 14 settembre 2011».

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