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Onde elettromagnetiche dai misuratori del gas? Alcuni cittadini di Frosinone: “Intervenga Arpa Lazio”

Contatori gas Smart MeterDisturbi al sonno, mal di testa, nausea. Da alcuni mesi i residenti del condominio Esmeralda in viale Parigi, a Frosinone, accusano sintomi di malessere a tutte le ore del giorno e della notte. Adesso questi cittadini si domandano preoccupati se le cause non siano riconducibili all’installazione dei nuovi misuratori del gas chiamati “Smart Meter”: per capirne di più e per fugare ogni dubbio lo scorso aprile hanno chiesto l’intervento di Arpa Lazio, che però ad oggi ancora non ha risposto ai residenti del condominio.
«Nel mese di dicembre 2014 – hanno scritto i cittadini ad Arpa – la 2i Rete Gas ha sostituito nel nostro condominio i vecchi misuratori del gas con i nuovi “Smart Meter”. Ci risulta da fonti scientifiche che molti ricercatori hanno dichiarato che tali dispositivi emettono di continuo microonde pulsanti, il cui numero di impulsi varia da 9.600 a 190.000 al giorno, nocive per il corpo umano. Affermano, infatti, che tali impulsi provocano elettrosensibilità, con effetti deleteri sulla salute che si manifestano con sintomi di mal di testa, insonnia, difficoltà di concentrazione, stanchezza, perdita di memoria e ritardi nell’apprendimento, depressione, tinnito, nausea e vomito, oltre all’aumento della pressione arteriosa e rischio tumori».
«Alcuni condomini – proseguono – stanno accusando diversi tra i sopra citati disturbi. Il condomino Luciano Bracaglia, che ha la finestra della propria stanza da letto al primo piano, a circa tre metri sopra il vano contenente i dieci nuovi misuratori, sta accusando continui mal di testa, mentre altri condomini dei piani più sopra si lamentano che è subentrata loro l’insonnia».
«Abbiamo deciso di rivolgerci ad Arpa Lazio affinché venga predisposto nel nostro condominio la misurazione dei campi elettromagnetici emessi da tali dispositivi e gli effetti termici e biologici da essi causati. Ciò in applicazione dei richiamati principi di precauzione e prevenzione del diritto costituzionalmente garantito alla tutela della salute individuale e collettiva», concludono i residenti di viale Parigi.
Come detto, però, ad oggi Arpa Lazio non ha fornito alcuna risposta a questi cittadini. I quali, adesso, si sono anche rivolti al sindaco Nicola Ottaviani affinché intervenga per sollecitare i controlli da parte di Arpa.

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