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Raccolta differenziata, Castelliri al terzo posto nel Lazio: Legambiente premia i comuni virtuosi

Raccolta differenziataSono undici i “Comuni Ricicloni” del Lazio premiati oggi per una raccolta differenziata che supera il 65%. Il migliore? E’ Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, con il 79,67% di differenziata seguito da Castelnuovo di Porto in provincia di Roma e Castelliri (Frosinone). Si è conclusa così, dopo un anno di studio, la prima edizione di “Comuni Ricicloni nel Lazio” grazie alla collaborazione con l’Assessorato alle Politiche del Territorio Mobilità e Rifiuti della Regione.
Una campagna nata dalla storica iniziativa nazionale di Legambiente che ha visto il suo esordio nel 1994: ventidue anni di attività con adesioni crescenti di anno in anno. Si tratta di un’indagine sulla raccolta dei rifiuti urbani e la successiva analisi dello stato di gestione, al fine di individuare casi virtuosi ed esempi di buona gestione da promuovere e divulgare, ma anche criticità e potenzialità di miglioramento.
Sulla percentuale di raccolta differenziata Legambiente premia i primi tre comuni classificati e in totale gli undici “ricicloni” con differenziata superiore al 65%: primo classificato Oriolo Romano con il 79,67%, seguito da Castelnuovo di Porto con il 78,78% e Castelliri con il 77,60%.
«Sono ancora troppo pochi i Comuni virtuosi, ma c’è un trend di miglioramento che va nella giusta direzione, ora l’impegno dei comuni su riciclo, riduzione e riuso sia asse portante dell’azione amministrativa – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Alla Regione chiediamo di mettere in pratica le linee guida sulla riduzione già presentate e di avviare il percorso partecipato per la definizione del nuovo piano rifiuti; per avere dopo la sacrosanta chiusura di Malagrotta un futuro libero da discariche, inceneritori e conferimento fuori ambito e un Lazio Rifiuti Free».
Tanti i Comuni che pur non rientrando nella classifica hanno comunque partecipato e dimostrato di volersi impegnare nella lotta ai rifiuti. Complessivamente, secondo lo studio e sulla base del campione, nel Lazio la percentuale media di Rd si attesta al 39%.
Nella seconda sezione della ricerca di Legambiente è stata analizzata la produzione pro capite di rifiuti e le migliori performance sono quelle dei Comuni di Pico e Rocca priora, seguiti in classifica da Arnara, Pescosolido e Vallemaio, tutti premiati per la minima produzione pro-capite.
La terza sezione è stata dedicata all’analisi sulle buone pratiche: punti di erogazione “acqua alla spina” presenti nel 43% dei Comuni, impiego di stoviglie riutilizzabili nelle mense comunali per il 15% del campione, stesso dato per la distribuzione di sporte riutilizzabili o compostabili. Poco diffusi ancora i punti di erogazione latte alla spina, solo in sette Comuni, e di incentivi per l’uso di pannolini lavabili, solo in due Comuni.
Secondo l’elaborazione di Legambiente per le buone pratiche è stato consegnato il primo premio ad Acquapendente e Montefiascone seguiti da Castel Sant’Elia, Genazzano, Ischia di Castro e Serrone.

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