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Stadio Casaleno: Ottaviani predica ottimismo, ma ancora non c’è il nulla osta del Genio civile

Destino differente per il Matusa e il Casaleno. Mentre il primo impianto si avvia ad ottenere il via libera da parte della Lega Serie A per ospitare le partite del Frosinone nel massimo campionato, il futuro stadio Benito Stirpe è ancora un sogno. I lavori, infatti, anche oggi sono rimasti fermi, così come capita in almeno tre giorni su cinque della settimana, esclusi ovviamente il sabato e la domenica. Le previsioni del sindaco Nicola Ottaviani relative alla consegna dell’opera a settembre – poi spostata all’autunno – si sono rivelate del tutto errate.
Il punto è che ad oggi, 31 luglio 2015, il progetto definitivo approvato da qualsiasi ente ancora non c’è. E senza di quello non si può procedere con i lavori, è bene che i tifosi del Frosinone lo sappiano. Soprattutto, manca il nulla osta del Genio civile: autorizzazione, questa, imprescindibile per poter realizzare l’opera. E anche da parte del Comando provinciale dei vigili del fuoco dovrebbe esserci un pronunciamento. Inoltre, il Comune di Frosinone ha fatto partire con molto ritardo una procedura di esproprio per realizzare una strada che conduce allo stadio: l’iter a che punto è?
Insomma, troppe domande e troppe carenze per uno stadio presentato in pompa magna e per il quale l’amministrazione comunale è finita nelle sabbie mobili. Il Matusa, che ha ottenuto il via libera per la Serie A, non diventi adesso l’alibi dietro il quale nascondersi per non completare i lavori al Casaleno: Frosinone e il Frosinone hanno bisogno di un nuovo stadio e il caro ma vecchio impianto di via Marittima non può restare a lungo la “casa” della squadra di calcio del capoluogo. (Gabriele Margani)

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