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Ceprano, Veroli e Ferentino senza Centri di salute mentale: accorpati a quello di Frosinone

Isabella Mastrobuono«Continua la cura Mastrobuono della sanità ciociara, accettata, condivisa e difesa dal presidente Zingaretti e dagli onorevoli parlamentari e consiglieri regionali di maggioranza. La cura, valutata come un ottimo lavoro e come un ottimo risultato dal presidente della Regione, si è espressa, ancora una volta, con un ordine di servizio del 30 luglio con decorrenza 1 agosto. Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale (Dsm) ha disposto l’accorpamento di tre punti di erogazione dei Centri di salute mentale del Distretto B per i mesi di agosto e settembre. Si dice: “In occasione delle ferie estive”. È stato stabilito che i punti di erogazione di Ceprano, Veroli e Ferentino “saranno accorpati temporaneamente” e che “il personale assegnato turnerà sul Csm di Frosinone-Ceccano”». Lo denuncia Francesco Notarcola, presidente della Consulta delle associazioni della città di Frosinone.
«In sostanza – prosegue Notarcola – mentre si parla di accorpamento temporaneo di fatto si chiudono per due mesi gli sportelli del Csm di Ceprano, Veroli e Ferentino concentrando tutti i servizi sul Csm di Frosinone e Ceccano».
«A proposito del termine “accorpamento” – rincara il presidente della Consulta delle associazioni – non è più corretto parlare di chiusure a Ceprano, Veroli e Ferentino? Tutto è avvenuto dalla sera alla mattina, visto che l’ordine di servizio è del 30 luglio e gli “accorpamenti”, come vengono definiti, sono stati operativi da subito, il 1 agosto, come hanno potuto constatare gli operatori, i pazienti-utenti ed i loro familiari dai cartelli comparsi nelle strutture».
«Tanti i disagi – commenta il rappresentante delle associazioni di Frosinone – sia per gli operatori dei Centri di salute mentale del Distretto B che per i pazienti. Il caos riguarda anche il trasferimento delle cartelle dei pazienti in carico presso gli sportelli dei Csm accorpati. E soprattutto: questo “accorpamento estivo” non sarà mica una prova generale per decisioni definitive e dello stesso tenore nel prossimo futuro? Con i tempi che corrono a pensare male non solo non si fa peccato, ma ci si indovina sempre di più».
«I Sindaci di Ceprano, Veroli e Ferentino fanno scena muta. Perché? Sono ampiamente soddisfatti di come vanno le cose? Come e quando intendono difendere il diritto alla salute dei loro cittadini ai quali hanno chiesto il voto promettendo un impegno senza sosta a difesa dei loro interessi?», conclude Francesco Notarcola.

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