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Luci (basse) al Matusa, da rivedere il sistema di illuminazione

Matusa Martina TerrinoniTantissimi tifosi del Frosinone lo avevano già notato in occasione della gara di Coppa Italia contro lo Spezia: allo stadio Matusa il sistema di illuminazione, potenziato in estate per la Serie A, non convince del tutto. Ieri sera contro il Torino si sono riviste quelle zone d’ombra già messe in evidenza nella partita di Ferragosto. In particolare lungo i lati lunghi del rettangolo di gioco, rispettivamente nella zona centrale tra le due panchine e sotto i Distinti, si creano dei punti di scarsa luminosità.
Le nuove torri faro sono state installate dalla Ioli Impianti, azienda con sede a Roma. Sul sito di questa società, alla sezione “Torri Faro Mobili”, si può leggere: «Per risolvere il problema della mancanza di sorgenti luminose in particolari condizioni, come cantieri di lavoro, gallerie o in luoghi dove si necessita operare di notte e senza disporre di energia elettrica, è stata progettata e realizzata questa torre completa di parco lampade, con potenze luminose variabili da 10 Kw a 20 Kw alimentate da un proprio gruppo elettrogeno. La torre dove sono installate le lampade è telescopica ed è suddivisa in più tronchi che si chiudono e si inclinano orizzontalmente per avere un minore ingombro durante il trasporto. La torre si alza e si abbassa tramite un sistema di pistoni oleodinamici che permette una facile manovrabilità a tutte le altezze : dai 5 mt ad una massima altezza dell’ultima lampada a 21 mt. Il carrello poggia su ruote per consentire il traino. La torre in fase di lavoro viene stabilizzata tramite bracci estraibili e piedi regolabili per consentire l’installazione su qualsiasi tipo di terreno. Alla massima altezza dei 21 mt la torre può resistere ad una velocità massima del vento di 100 km/h. La torre a riposo ha un ingombro massimo di 5 mt di lunghezza e 4 mt di larghezza».
Il grosso problema verificatosi allo stadio Matusa, durante i lavori di adeguamento dell’impianto alla Serie A, è che non si è potuto posizionare le nuove torri faro più distanti dal campo. Solo in questo modo sarebbe stato possibile ridurre le zone d’ombra sul terreno di gioco.

Foto di Martina Terrinoni

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