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Tre giorni di musica e balli, in scena Boville Etnica

Boville etnica locandinaTre serate di musica a Boville, in piazza Sant’Angelo, nel centro storico di uno dei borghi più caratteristici.
Torna l’appuntamento con “Boville Etnica 2015”. Balli e canti dai ritmi incalzanti coinvolgeranno gli spettatori. Gli artisti saranno i protagonisti della sedicesima edizione di un appuntamento che rappresenta ormai un punto fermo nell’estate del nostro territorio. Un festival di musica e cultura popolare che farà immergere il pubblico in un viaggio tra il Molise, la Basilicata, il Lazio, la Valle d’Aosta, fino all’Africa.
Domani 7 agosto su il sipario con “Scapoli Zampognantica”: si tratta di sonorità molisane. Poi si proseguirà con il musicista e poeta Antonio Infantino, colui che viene definito lo “sciamano della taranta”, originario di Sabaudia, che si esibirà insieme ai Tarantolati Rotanti (Basilicata).
L’8 agosto sul palco soffierà forte il vento dell’Africa, con la Kora Jazz Band. Si tratta di un gruppo musicale senegalese fondato nel 2002, noto in tutto il mondo per la produzione di un genere musicale a metà strada tra il jazz americano e la tradizionale musica senegalese.
Quindi, tutti i riflettori saranno puntati sul maestro Giuliano Gabriele, direttamente da Castelliri. Un artista che ha cominciato a studiare giovanissimo, seguendo le orme e l’esempio del nonno. Un artista che ha saputo approfondire guardando, contemporaneamente, alle tradizioni del Lazio meridionale e della Francia. Giuliano Gabriele per la musica popolare ha una passione straordinaria e conosce alla perfezione le tecniche della zampogna, del tamburo a cornice e del canto tradizionale. Le sue interpretazioni fanno la differenza, sempre.
Il 9 agosto chiusura con L’Orage, gruppo rock delle montagne della Valle d’Aosta, formato dal cantautore Alberto Visconti e dal polistrumentista Remy Boniface.
Una manifestazione, Boville Etnica 2015, patrocinata dalla Camera di Commercio di Frosinone, che ha concesso il proprio contributo. «L’ente camerale – ha affermato il presidente Marcello Pigliacelli – è sempre sensibile ai festival di musica e cultura popolare. Rappresentano la ricchezza dei nostri territori. Vanno sostenuti con i fatti, perché le radici storiche e culturali sono un patrimonio immenso».

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