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Acqua pubblica a Paliano, salta l’incontro con il sindaco Alfieri: la rabbia dei comitati

Acqua Paliano«Visto il comportamento inqualificabile avuto sino ad ora dal sindaco di Paliano Alfieri riguardo il problema dell’acqua, noi del Comitato Acqua Pubblica di Paliano avremmo dovuto aspettarcelo che qualcosa, all’ultimo momento, gli impedisse di partecipare all’incontro programmato giovedì scorso, alla presenza anche del coordinatore del Comitato Acqua Pubblica di Frosinone, ingegnere Antonellis, il quale, nel giro di poco più di un mese, è venuto a Paliano per ben tre volte senza mai riuscire ad incontrare e parlare con il sindaco. Questa volta, pur avendolo in un primo tempo invitato a Frosinone e avendo Alfieri declinata la trasferta perché troppo impegnato in incontri a Paliano, Antonellis aveva acconsentito di venire da noi per la quarta volta di seguito, a vuoto però visto l’esito negativo su accennato». Lo afferma Mariagrazia De Cola del Comitato Acqua Pubblica Paliano.
«È da giugno – prosegue De Cola – che l’amministrazione comunale palianese, per un verso o per un altro, evita di avere un faccia a faccia con l’ingegnere Mario Antonellis, la persona più qualificata e competente del settore, il quale avrebbe potuto confermare e approfondire quanto da noi ripetutamente suggerito durante tutta l’estate e cioè le modalità corrette su come evitare di cedere la nostra acqua ad Acea Ato5, società, per chi ancora non lo sapesse, totalmente privata e che ha letteralmente messo ko il servizio idrico dell’intera nostra provincia».
«Paliano – continua la rappresentante del Comitato Acqua Pubblica – è rimasto uno dei pochissimi (soltanto altri due) Comuni ciociari che in tutti questi anni, grazie alle precedenti amministrazioni più serie e non inchinate a 90 gradi ai diktat di partito, ha tenacemente resistito a questa “invasione barbarica” di Acea che, super appoggiata dal Pd, si comporta peggio di Attila nel fare terra bruciata di tutti i diritti dei cittadini nella fruizione di questo insostituibile bene primario».
«È talmente chiara la volontà di Alfieri e di tutta la sua Giunta di fare “melina”, di tirare alle lunghe pur di arrivare a fine settembre quando scatterà il vituperato decreto di Renzi “Sblocca Italia” che prevede nuove norme in questo settore. Alfieri si giustificherà coi suoi concittadini adducendo il fatto che “è obbligato per legge a cedere l’acqua di Paliano”».
«Dallo scorso marzo, da quando cioè il Comune ha ricevuto dalla Regione Lazio la diffida di cedere l’acqua ad Acea pena il commissariamento, il sindaco Alfieri e i suoi accoliti non si sono premurati di darsi da fare concretamente per trovare valide soluzioni alternative che, peraltro, sono state adottate positivamente ormai da diversi altri Comuni italiani, sia grandi che piccoli. Sono rimasti in beata attesa di venire imboccati, di avere la pappa pronta, salvo poi disdire pretestuosamente un incontro importante e decisivo e faticosamente concordato».
«Probabilmente, anzi di certo, sono arrabbiati nei nostri confronti perché non gliene facciamo passare una liscia e denunciamo tutto il loro vile comportamento sia tramite i social media, Facebook in primis, sia a mezzo stampa».
«Questi signori come possono giustificarsi per il fatto che nessuno di loro, ripeto nessuno, si è degnato di firmare durante la nostra raccolta firme che ne ha ottenute ben 1.304 fra i cittadini di Paliano?», conclude Mariagrazia De Cola.

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