Atuttapagina.it

Arce, tantissimi in strada per Serena: contestazioni alla caserma dei carabinieri

Serena Mollicone“Noi non archiviamo” e “Giustizia per Serena”. Con questi slogan si è aperto il corteo che ieri sera ha percorso le strade di Arce. In tantissimi, tra semplici cittadini e associazioni, sono scesi in piazza per chiedere la verità sul caso di Serena Mollicone, la studentessa scomparsa e poi ritrovata uccisa nel giugno 2001 e della quale non è stato mai identificato l’assassino. Una vicenda, quella dell’omicidio di Serena, contraddistinta da omertà e silenzi. E ieri sera un’intera comunità, quella di Arce, ha voluto rompere il muro del silenzio e invocare giustizia per Serena. Tantissimi coloro, giunti da tutta la provincia, che si sono uniti al corteo.
In testa il papà di Serena, Guglielmo Mollicone, che da anni combatte una battaglia per la verità. Al suo fianco anche il fratello di Gilberta Palleschi, l’insegnante di Sora scomparsa il 1 novembre di un anno fa e ritrovata brutalmente assassinata poco più di un mese dopo. Dal palco il papà di Serena ha lanciato un duro atto di accusa contro le Istituzioni. E anche tantissimi cittadini, al momento del passaggio del corteo davanti la caserma dei carabinieri, hanno urlato “Vergognatevi”. La rabbia e l’indignazione, in effetti, sono state pari alla commozione. Tante le fiaccole alle finestre e i lenzuoli bianchi per esprimere la propria vicinanza a Guglielmo Mollicone. Una manifestazione che per la forza dirompente con la quale si è svolta ha avuto l’effetto di “un pugno allo stomaco”.

Serena Mollicone1

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni