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E adesso tutti uniti per la salvezza, il Frosinone può farcela

Samuele LongoLa foto che apre questo pezzo non poteva non essere quella di Samuele Longo. L’articolo parla dell’unità d’intenti, della coesione e del sostegno che merita il Frosinone. E Longo di questo Frosinone fa parte, regolarmente tesserato per la stagione 2015/16. Samuele ha subito critiche anche feroci nelle prime due giornate. Ovviamente il suo rendimento non è stato positivo, lo sappiamo tutti, ma l’accanimento non produce niente di concreto. Né per il giocatore, né per la squadra. Se Longo ha giocato da titolare le prime due partite è perché la società e l’allenatore hanno avuto fiducia in lui: sparare addosso al calciatore vuol dire sparare addosso al club e al tecnico che in due anni hanno portato il Frosinone dalla Lega Pro alla Serie A. In passato – anche piuttosto recente – hanno indossato, in maniera indegna, la maglia giallazzurra calciatori che non hanno onorato la società e la tifoseria: le contestazioni le meritavano loro, non un ragazzo e un giocatore che a sensazione non è minimamente paragonabile a quel tipo di “uomini”.
La premessa dedicata a Samuele Longo serve per far capire che se c’è una speranza di conservare la categoria è quella di non mandare tutto all’aria già da adesso. Il Frosinone è forte se è coeso. Chi non ricorda le settimane successive alla partita con la Virtus Entella della passata stagione? Quel senso d’ingiustizia, unito alla reazione “rabbiosa” alle parole di Lotito, fecero compattare l’ambiente come non lo era stato forse dai tempi di Iaconi. Società, allenatore, squadra, tifosi e, perché no, stampa iniziarono a remare tutti dalla stessa parte: in quel momento ancora nessuno pensava che alla fine dell’anno sarebbe arrivata la promozione in Serie A, ma la forza di quella compattezza contribuì alla realizzazione di un sogno.
Qualche mese dopo l’impresa appare ancora più ardua: forse era meno irraggiungibile la promozione della scorsa stagione che non la salvezza in quella attuale. Se, però, si applaudirà Longo come si applaudono Gucher, Daniel Ciofani, Blanchard o Gori, allora quel miracolo chiamato permanenza in Serie A potrà avverarsi. E allora tutti uniti verso un unico obiettivo. (Gabriele Margani)

Foto di Luca Lisi

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