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Ferentino, una lezione di educazione civica con i bambini della scuola Giovanni Paolo II

Una macchia colorata di giallo e formata dai bambini della scuola “Giovanni Paolo II” di Ferentino ha dato vita a “Puliamo il mondo”, la manifestazione dedicata al volontariato ambientale.
L’iniziativa, promossa dal Circolo locale di Legambiente che ha aderito alla campagna nazionale, ha visto impegnati i bambini e il personale docente della scuola sul valore della tutela dell’ecosistema. Al centro della mattinata il tema del rifiuto e dell’importanza del gesto di riciclare i materiali per poi reinserirli nel ciclo produttivo, al fine di evitare la presenza di cumuli di immondizia abbandonati sul territorio. Una giornata diversa per i ragazzi, una lezione sul campo di educazione civica, su un aspetto vitale per la costruzione di una società e di una comunità sostenibile come è appunto il tema della raccolta dei rifiuti.
Presenti alla manifestazione anche l’assessore all’istruzione Francesca Collalti e l’assessore all’ambiente Franco Martini. «Una comunità che guarda al futuro non può prescindere dall’attenzione al tema della salvaguardia ambientale e del trattamento responsabile dei rifiuti – ha dichiarato l’assessore Collalti – e in questo percorso un ruolo considerevole può svolgerlo la scuola, educando e familiarizzando i ragazzi con l’importanza del gesto della raccolta differenziata. Un ruolo aperto ai contributi delle associazioni e delle istituzioni locali. Un ruolo fondamentale a Ferentino, dove proprio in questi giorni sta prendendo avvio il servizio di raccolta differenziata e raccolta porta a porta. Per tale motivo voglio complimentarmi a nome dell’amministrazione comunale sia con i promotori dell’iniziativa che con la scuola e la dirigente Bufalini per avere ospitato i volontari di Legambiente».
«Un evento che si inserisce pienamente nelle linee di attenzione all’ambiente che sta programmando l’amministrazione comunale di Ferentino – ha aggiunto l’assessore Martini -. Stiamo avviando la raccolta differenziata per dotare la nostra comunità di un servizio di civiltà e di responsabilità. Un servizio che significa tutela del nostro ecosistema e che ha bisogno dell’impegno e della collaborazione di tutti i cittadini. Anche, e soprattutto, dei ragazzi».

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