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Frosinone, lo shock di non vincere più con frequenza è da superare in fretta

Frosinone squadra Martina TerrinoniC’è un aspetto, che rientra nella sfera psicologica della squadra, di cui va tenuto conto per capire le difficoltà attuali del Frosinone. I giocatori giallazzurri, quanto meno i “reduci” dei campionati passati, arrivano da due stagioni nelle quali sono stati abituati a vincere: la formazione di Stellone ha nella bocca il sapore delle vittorie.
Negli ultimi due tornei il Frosinone ha ottenuto complessivamente 41 vittorie su 79 partite giocate, contando la stagione regolare in Lega Pro, i successivi play-off e il campionato di Serie B. Più del 50% delle partite giocate sono state vinte. E non si tiene conto dei pareggi, che fanno alzare ulteriormente la percentuale delle gare nelle quali il Frosinone non è uscito sconfitto dal campo.
Quest’anno la situazione è ribaltata. Una squadra che punta a centrare la salvezza, magari anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata, è destinata ad andare incontro a 18-19 sconfitte: è da mettere in conto.
Ecco, il Frosinone attuale è forse ancora alle prese con la sua “grandeur”. Nella testa dei giocatori – e in parte anche in quella del resto dell’ambiente – c’è questa abitudine alle vittorie e, quindi, a sentirsi invincibili. E’ ciò che capita alle squadre neo promosse, che passano repentinamente dalla vittoria alla non vittoria. Per questo motivo, almeno all’inizio, le formazioni già abituate a lottare per non retrocedere fanno meno fatica.
Questo brusco ritorno… sulla Terra va metabolizzato in fretta. I due pugni presi contro Torino e Atalanta hanno fatto capire al Frosinone che, purtroppo, le vittorie in serie appartengono al passato. La nuova realtà è un’altra, basta solo calarcisi con orgoglio e umiltà. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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