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Frosinone umiliato da Gervasoni, ko immeritato contro la Roma

RomaGervasoni, ancora tu. Dopo dieci anni da quel Frosinone – Napoli l’arbitro di Mantova è tornato sul luogo del delitto. Questa volta l’insufficiente direzione di gara ha avvantaggiato la Roma, che al Matusa è sembrata per gran parte dell’incontro in balia di un Frosinone attento e propositivo. I leoni ciociari recriminano per due calci di rigore non concessi da Gervasoni, il primo dei quali apparso clamoroso. I giallazzurri meritano maggior attenzione, anche contro le grandi del campionato: i sacrifici del presidente Stirpe e l’impegno della squadra non possono essere umiliati da un arbitraggio mediocre. Lo 0-2 per la Roma risulta alla fine del tutto bugiardo.
La Curva Nord propone una coreografia di grande impatto: “Combatteremo per la nostra città fino all’eternità” è scritto su un lungo striscione ai piedi della curva. Negli altri settori non c’è un solo posto vuoto. Stellone presenta una formazione schierata con il 4-4-2, mandando in campo Pavlovic, Tonev, Chibsah e Daniel Ciofani, all’esordio dal primo minuto. Garcia propone Totti alle spalle di Dzeko.
Il primo a provarci è proprio Tonev con un tiro da fuori area che termina fuori. Passano quattro minuti, siamo al 6′, e ci prova Gucher con un pallonetto da trenta metri che per poco non sorprende Szczesny. Purtroppo per Robert la partita dura ancora un quarto d’ora: al 20′ è costretto ad abbandonare per un infortunio al ginocchio e a lasciare il posto a Sammarco. Il Frosinone, però, non sembra accusare il contraccolpo psicologico e in un paio di minuti si affaccia dalle parti di Szczesny per ben due volte: prima con un diagonale di Rosi e poi con una bella combinazione Pavlovic-Dionisi. E al 29′ arriva l’occasione più pericolosa del Frosinone, con un violento tiro di Tonev che viene deviato in corner da Szczesny. E’ un gran bel Frosinone quello della prima mezz’ora. Proprio alla fine del primo tempo, però, la Roma passa in vantaggio: la difesa giallazzurra “buca” un pallone proveniente dalla sinistra e Iago Falque si fa trovare pronto a spedire in rete. Termina così il primo tempo con il Frosinone immeritatamente in svantaggio: per gioco e numero di occasioni la squadra di Stellone ha fatto vedere cose migliori rispetto ai giallorossi.
La ripresa inizia con il diagonale di destro di Rosi bloccato da Szczesny. Al 16′ Digne respinge il pallone di mano nella propria area su cross di Rosi: Gervasoni, però, incredibilmente non vede il fallo da rigore. Un minuto più tardi i tifosi giallazzurri hanno l’impressione del gol del pareggio quando un colpo di testa di Daniel Ciofani colpisce l’esterno della rete giallorossa. Il Frosinone in questa fase centrale della ripresa sta mettendo sotto la Roma, come nel primo tempo del resto. Al 31′ la rabbia per l’arbitraggio di Gervasoni aumenta quando un contatto nell’area giallorossa tra Rosi e Rudiger si risolve con un calcio di punizione a favore della Roma e un cartellino giallo per il terzino giallazzurro per simulazione. Il Frosinone, però, non demorde e tre minuti più tardi Verde, appena entrato, prova ad impensierire Szczesny, ma la conclusione è centrale. La Roma alleggerisce il forcing giallazzurro con un tiro di Totti che si spegne sul fondo. Nei minuti di recupero la squadra di Garcia raddoppia con Iturbe. Finisce qui, il Frosinone è sconfitto dalla Roma per 0-2, ma la direzione di gara ha penalizzato i giallazzurri. E poi per gioco e determinazione i leoni ciociari non possono rimproverarsi niente. Anzi, meritano solo gli applausi dei tifosi del Matusa.

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