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Garcia: “Dovremo giocare al massimo per battere il Frosinone”

Roma Rudi GarciaNella partita contro il Frosinone «la Roma dovrà giocare al 100% e su ritmi alti come contro la Juventus». Non ha dubbi Rudi Garcia che, nella consueta conferenza alla vigilia della partita allo stadio Matusa, ha tenuto a sottolineare come l’impegno contro i giallazzurri vada affrontato con il massimo della concentrazione e dando il meglio sul campo.
È stato difficile preparare questa partita contro il Frosinone pochi giorni prima della sfida di Champions League contro il Barcellona?
«No, al contrario è stato facile, pensiamo solo al Frosinone che ha ampiamente meritato di arrivare in Serie A. Ho guardato le immagini dell’anno scorso, hanno conquistato la promozione sul campo e meritano rispetto. La Roma dovrà giocare al 100% e su ritmi alti come contro la Juventus: solo così possiamo sperare di prendere i tre punti. Loro avranno entusiasmo, il contesto sarà particolare ma chiunque sarà in campo dovrà concentrarsi solo sul dare il meglio di se stesso per la squadra».
È previsto qualche cambiamento di modulo?
«È tutto possibile. Possiamo tenere lo stesso modulo ma anche cambiarlo. I giocatori che sono con me da due stagioni sanno cosa fare sia con un modulo che con un altro a centrocampo e in attacco, mentre in difesa non cambiamo quasi mai. Il mio obiettivo è dare soluzioni tattiche ai ragazzi e tenerle pronte per l’inizio della gara. Attenderò domani (oggi per chi legge), un’ora e mezza prima della partita, per dire chi gioca, così saranno tutti pronti. Per me non c’è una squadra tipo: ho una rosa di venticinque giocatori e sono tutti importanti. Arriveranno sette gare in ventidue giorni e avrò bisogno di ognuno di loro per ottenere quello che vogliamo: i tre punti».
Per le sue caratteristiche Pjanic è uno dei giocatori più difficili da sostituire: è vero che c’è una Roma con il centrocampista bosniaco e una diversa senza di lui?
«Non mi lamento mai di chi non c’è. Chi non può giocare non gioca e io lo devo sostituire oppure cambiare modulo di gioco: o teniamo lo stesso con Dzeko o Totti oppure lo cambiamo e giochiamo con entrambi. L’importante è che i giocatori siano pronti e sappiano cosa fare in ogni caso».
Dal punto di vista tattico di cosa c’è bisogno per poter schierare Totti e Dzeko contemporaneamente?
«Si parla sempre di equilibrio di squadra, ma con qualsiasi modulo la filosofia di gioco e l’atteggiamento devono restare gli stessi. Sul campo ci sono giocatori che hanno delle relazioni ottimali: penso a Totti e Gervinho o Lucas Digne e Iago Falque e queste cose vanno sfruttate in campo per dare più forza e soluzioni alla squadra. Se giochiamo con i due in attacco va valutato se questi vengono schierati come due punte o come un trequartista e una punta. Tutte queste riflessioni fanno parte del lavoro sul campo durante la settimana». (Fonte: Asroma.it)

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