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In sei anni disoccupazione aumentata del 106% nella nostra provincia, il grido di allarme dei lavoratori

Lavoro«Il nostro territorio muore progressivamente. La nostra comunità sta vivendo momenti drammatici sia sociali che economici, nell’indifferenza totale della politica e degli amministratori, impegnati evidentemente a servire altri interessi. Un settore che ha patito significativamente la crisi è quello manifatturiero, nonostante rivesta un ruolo di primo piano all’interno dell’economia di Frosinone, sia in termini di addetti che di valore aggiunto e di aggregazioni distrettuali, ricoprendo quasi il 10% delle imprese della provincia e oltre il 12% delle aziende manifatturiere del Lazio. Così come mostrano dinamiche negative ancor più accentuate le imprese artigiane della provincia di Frosinone, per non parlare del settore agricolo». Lo scrive in una nota la Vertenza Frusinate, il gruppo di lavoratori provenienti da varie crisi aziendali come l’ex Vdc o l’Ilva.
«Il livello di disoccupazione nelle regioni meridionali italiane è il più basso rispetto a qualsiasi altro Paese dell’Unione Europea – prosegue il comunicato -. A Frosinone raggiunge il 18,5%, con un +106,2% dal 2009, con tassi di crescita doppi rispetto alla media regionale (+49%) e molto più elevati della media nazionale (+60%), toccando le 28.352 unita».
«La parcellizzazione del lavoro, la sua frammentazione, l’abbassamento dei salari fanno il resto, smantellando dinamiche di relazione, cancellando ogni possibile sforzo di costruzione e speranza del futuro. Si vive alla giornata ben sapendo che domani potrebbe essere peggio di ieri. In cerca di maggiori opportunità, migliaia di persone con flusso crescente si spostano dal Sud verso il Nord. Gli altri si tramutano in “lavoratori scoraggiati”, ritirandosi dal mercato del lavoro. Questo pesantissimo fenomeno nel Frusinate conta il 44% di inattivi rispetto alla forza lavoro (Italia 36,5%), che negli ultimi anni ha visto una flessione pari all’8,1% (dai 171 mila del 2009, con circa 14 mila unità in meno). Soprattutto un crescente numero di giovani non intraprende più alcuna azione attiva di ricerca di un impiego, collocandosi così fuori dal perimetro delle forze di lavoro».
«Il reddito pro capite nella provincia di Frosinone ha subito una notevole contrazione dal 2009, specie se lo si rapporta all’andamento nazionale. Difatti, posto pari a cento il reddito medio delle famiglie procapite sul territorio italiano, il divario con la media nazionale è aumentato negli anni attestandosi al 75,9».
La Vertenza Frusinate lancia, allora, un appello: «I comitati, i coordinamenti, gli attori singoli o plurali che in questi mesi stanno proponendo un diverso modo di informare e difendere il lavoro, i beni pubblici, la cultura, l’ambiente, sono chiamati a dare un contributo nella ricostruzione collettiva di una coscienza civile, culturale, sociale ed economica opponendosi insieme senza indugi alle politiche messe in atto nei nostri territori senza attendere ancora, inerti, un cambiamento che dalle politiche in atto di austerità non potrà avvenire».
«Si fa appello per la partecipazione ad un’assemblea pubblica il 22 settembre alle 16 presso la Sala consiliare della Provincia di Frosinone, che dia l’avvio ad un movimento che sappia coinvolgere tutte le aree del territorio per gli interventi necessari a rilanciare l’economia e l’occupazione», conclude la nota della Vertenza Frusinate.

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