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Quel giorno in cui il Frosinone fece piangere Allegri

Frosinone 11 giugno 2006Nove anni, tre mesi e dodici giorni dopo è ancora Frosinone contro Allegri. E i leoni ciociari sanno come dare un dispiacere all’attuale allenatore della Juventus campione d’Italia e vicecampione d’Europa in carica.
Era l’11 giugno 2006, una di quelle date che nel calendario dei tifosi giallazzurri è cerchiata in rosso per l’importanza che riveste nella storia del club. Al Matusa si gioca la gara di ritorno della finale play-off dell’allora Serie C1. Di fronte Frosinone e Grosseto. Da una parte, in panchina, uno dei tecnici più amati di sempre dai tifosi giallazzurri, Ivo Iaconi, dall’altra un allenatore emergente ma con un passato da calciatore di tutto rispetto alle spalle: l’allora trentottenne Massimiliano Allegri. Trentottenne, emergente e con un passato da calciatore di tutto rispetto alle spalle come Stellone, guarda un po’ il caso. Ma torniamo a quell’11 giugno.
Il Frosinone e il Grosseto partono dallo 0-0 del match d’andata: ai padroni di casa, per la migliore classifica nella stagione regolare, basta pareggiare fino ai tempi supplementari per conquistare la promozione in Serie B. Non si arrivò a tanto, però, perché ci fu quel gol di Martini che tutti ricordano, che tutti conservano gelosamente nel cuore. Il Frosinone vinse la partita per 1-0 e conquistò la prima storica promozione in B, la città e il resto della provincia scesero in strada per festeggiare un traguardo incredibile e il tecnico del Grosseto, non ancora allenatore della Juventus di oggi, uscì dal campo con gli occhi lucidi per la delusione. Il Frosinone sa come far piangere Allegri. (Gabriele Margani)

Foto di Luca Lisi

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