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Gli MBL tornano con la loro Tarantella Ribelle, presentato a Castrocielo il nuovo cd

Quella di ieri è stata la serata della “Tarantella Ribelle”. A Castrocielo, nel suggestivo scenario del monacato di Villa Eucheria, si è tenuta la presentazione del nuovo cd degli MBL (Musicisti del Basso Lazio) dal titolo “Tarantella Ribelle”.
Sono intervenuti, accanto a Benedetto Vecchio, leader carismatico del gruppo, il sindaco di Castrocielo Filippo Materiale, Gianni Fantaccione, presidente della Pro Loco che ha organizzato l’evento, e il giornalista e scrittore Fernando Riccardi. Ospite d’onore lo scrittore Pino Aprile, autore di tanti libri di successo (uno tra tutti “Terroni”), che ha curato la prefazione del nuovo lavoro degli MBL.
“Tarantella Ribelle” esce a distanza di cinque anni dall’ultimo lavoro discografico, “Terra di Fuoco”. Pubblicato e distribuito dalla Cni di Paolo Dossena, l’album contiene 11 brani originali, tutti composti da Benedetto Vecchio – ad eccezione dello strumentale “Speranza”, a firma di Gennaro Del Prete – che interpretano il disagio delle nuove  generazioni, le loro difficoltà per entrare nel mondo del lavoro, l’infrangersi dei sogni contro il muro alzato dai detentori del potere economico.
Come sempre nella composizione il cantautore del Lazio meridionale fa coincidere l’attualità con le sue ricerche storico-folkloriche, dedicando alcuni brani alla rivolta brigantesca, con un’attenzione particolare ai fenomeni locali, quali ad esempio la sollevazione dei frusinati contro i francesi di Napoleone e del generale Championnet nel 1798, episodio che ha poi ispirato il tradizionale  “Carnevale della Radeca” nel capoluogo ciociaro.
Il cd si pregia dell’illustre recensione del giornalista e scrittore Pino Aprile, che sottolinea l’impegno di Benedetto Vecchio, attraverso la sua musica ed il verso, nel voler “riequilibrare” le disuguaglianze.
«La musica e il verso di Benedetto Vecchio sono ancora una richiesta di giustizia – scrive Aprile -. Quello che scrive e canta sembra l’ostinazione seccante degli adolescenti, quando continua a dire: “Ma non è giusto”. Chi ha qualche anno in più è stufo di dover spiegare che lo sanno tutti che non è giusto, ma “così vanno le cose”. Bè, c’è qualcuno che non vuole crescere accettando le cose storte, ma vivere rimettendole a posto. Ma Benedetto vecchio lo dice in dialetto, il suo, quello della parte estrema del Lazio Meridionale, l’antica terra di lavoro del regno Napoletano, il dialetto delle Mainarde, della Ciociaria Sannitica».

MBL Musicisti Basso Lazio1

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