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Incredibile a Modena: il presidente gialloblu Caliendo sfratta il Carpi dal Braglia

Quello di oggi alle 15 doveva essere l’allenamento consueto che il Carpi svolge sul prato dello stadio Braglia di Modena due giorni prima di ogni gara casalinga (sabato c’è la delicata sfida Carpi – Bologna). E, invece, la seduta non si è svolta: il Modena ha, infatti, deciso di vietare al Carpi l’utilizzo dell’impianto, dove, invece, è stata convocata la Primavera gialloblù. E’ stato il presidente del Modena, Antonio Caliendo, a prendere questa decisione, anticipata prima che il Carpi arrivasse a Modena. E così Sannino e i giocatori biancorossi sono rientrati a Carpi, allenandosi sul prato del Cabassi. Una vicenda grottesca, i cui contorni sono ancora tutti da definire. A parlare è stato il team manager del Carpi, Matteo Scala, che davanti ai portoni chiusi del Braglia ha spiegato: «I pagamenti dell’affitto del campo da parte del Carpi sono tutti regolari, ma i soldi sono stati pignorati dal tribunale di Modena per pagare i debiti del Modena». Il Carpi ha pubblicato un comunicato sul proprio sito in cui ha dato la sua versione. «Allo stadio Braglia si è svolta un’indecorosa e inspiegabile sceneggiata con Antonio Caliendo come protagonista. Stiamo già valutando gli atti per decidere quali azioni mettere in campo». Lo dice, a nome del Comune di Modena, l’assessore allo sport Giulio Guerzoni. Per l’assessore Guerzoni «la città, gli sportivi e i tifosi del Modena non meritano la figuraccia che Caliendo ha fatto fare a tutti noi».

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