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La vittoria non cancella l’ennesimo episodio arbitrale sfavorevole, il Frosinone chiede attenzione

A distanza di tre giorni e, quindi, a mente fredda si può tornare a ragionare con serenità sulla partita contro il Carpi. Un match che il Frosinone ha vinto grazie alla determinazione, ma che stava per finire in pareggio per colpa… del direttore di gara. Anzi, a voler essere precisi, per colpa del direttore di gara, dell’assistente e, soprattutto, dell’arbitro addizionale.
Nessuno dei tre ha visto la regolarità del gol di Paganini al 18′ del secondo tempo, con il Frosinone in vantaggio per 1-0 e che grazie a quella rete avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato. Tra l’esterno giallazzurro e Belec non c’è stato nessun contatto, tutte le moviole lo hanno dimostrato: il gol era regolarissimo.
L’episodio di mercoledì sera giunge dopo altri casi che hanno penalizzato il Frosinone. Come il contatto tra Dionisi e Moretti all’esordio contro il Torino, la “parata” di Digne contro la Roma e la deviazione con il braccio di Barzagli nel match dello Juventus Stadium. Al Frosinone manca qualche punto per gli errori degli arbitri. A questi ultimi si chiede maggiore attenzione: gli sforzi di una società e di una squadra non possono essere compromessi dall’incapacità di chi ha il compito di giudicare. (Gabriele Margani)

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