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L’Abbazia di Casamari splendida location per una degustazione di vini

La Fondazione Italiana Sommelier – Delegazione di Frosinone inaugura il ricco anno sociale 2015-2016 con un evento unico nel suo genere. Il 22 ottobre prossimo, alle 19, sarà infatti la magnifica cornice dell’Abbazia cistercense di Casamari ad ospitare l’interessante degustazione dei vini della Cantina di Abbazia di Novacella. A guidare la degustazione sarà, come sempre, Luciano Mallozzi, redattore Bibenda e ospite fisso de “La prova del Cuoco”. Interverrà Lorenzo Nichelatti, responsabile commerciale di Abbazia di Novacella. Non poteva, dunque, essere migliore la scelta del luogo in cui ambientare l’esclusivo evento che vedrà protagonista questa famosa azienda, che nasce a sua volta in un convento attivo e vivace che si sostiene economicamente con la coltivazione e la vendita di prodotti agricoli. La Cantina, invece, con i suoi vini, ottiene da anni riconoscimenti nazionali e internazionali. Essendo situata nella zona vitivinicola più settentrionale dell’Italia, in Alto Adige, ad un’altitudine di 600-900 metri, il clima fresco ed i terreni ricchi di minerali sono ideali per lo sviluppo ottimale degli aromi e della sapidità dei tipici vini bianchi della Valle Isarco come il Sylvaner, il Müller Thurgau, il Kerner, il Gewürztraminer ed il Veltliner. Le varietà dei vini rossi prosperano, invece, nei vigneti dell’Abbazia situati più a sud: nella fattispecie il Lagrein nel podere bolzanino di Mariaheim, il Kalterersee, il Pinot Nero ed il Moscato Rosa vengono vinificati ed affinati nel podere Marklhof di Cornaiano/Appiano.
L’esperienza plurisecolare – in Abbazia si produce vino dal 1142 – combinata alle tecnologie più attuali, alla grande passione per il vino e alla professionalità, trasmette ai vini dell’Abbazia la personalità e la gioiosità che da sempre li distingue. Prima della degustazione, precisamente alle 17:30, sarà possibile, per chi lo volesse, effettuare una visita guidata dell’Abbazia di Casamari, fiore all’occhiello della nostra terra, nonché uno dei più importanti monasteri italiani di architettura gotica cistercense. Costruita nel 1203 e consacrata nel 1217, è divenuta nel tempo sede di varie attività che vedono impegnati i monaci oltre che nella preghiera, anche nell’insegnamento presso l’Istituto San Bernardo, fondato nel 1898; inoltre i monaci gestiscono la farmacia, la liquoreria, il restauro dei libri, la biblioteca e il museo archeologico. La sola biblioteca conta più di ottantamila volumi, tra i quali una decina di manoscritti ed alcuni incunaboli, cioè opere stampate subito dopo l’invenzione della stampa (XV secolo). Il manoscritto più antico è una Regola di San Benedetto della fine del secolo XII; altri risalgono al secolo XIV e XV. Molti altri sono poi i tesori custoditi in questo luogo bellissimo e suggestivo. La degustazione dei vini avverrà in una sontuosa sala solitamente non aperta al pubblico.
Una serata da non perdere dunque, quella del prossimo 22 ottobre, all’insegna della cultura e dell’arte a cui da sempre la Fondazione Italiana Sommelier è sensibile e attenta, nella convinzione che il vino, la sua storia e la sua cultura facciano parte di un patrimonio inestimabile da difendere e promuovere con serietà e professionalità.

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