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L’acqua pubblica di Paliano ha i giorni contati, la delusione del Comitato

«È iniziato il conto alla rovescia per la dismissione dell’acqua pubblica di Paliano. In sintesi è questo che si è capito, tra le righe, durante l’incontro pubblico di venerdì scorso, alla presenza di Severo Lutrario del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e di gran parte della giunta comunale di Paliano, sindaco in testa». Lo scrive in una nota il Comitato Acqua Pubblica di Paliano.
«È inutile – prosegue il comunicato – che ci facciamo ancora altre illusioni: i poteri coinvolti sono troppo forti, gli interessi economici giganteschi, la volontà politica non abbastanza incisiva e tempestiva e già rassegnata da tempo».
«Gli unici che ci hanno creduto finora siamo stati noi, Comitato Acqua Pubblica di Paliano, ed è per questo che abbiamo combattuto per tutta l’estate, offrendo il nostro tempo libero a questa sacrosanta causa, sacrificando spesso anche la famiglia e gli altri interessi e passioni personali».
«È tempo comunque di guardare obiettivamente la realtà dei fatti e quello che vediamo e sentiamo non ci dà modo di sperare in un esito positivo della questione».
«Cominciamo, quindi, a recitare insieme il “De Profundis”, salvo un miracolo dell’ultima ora, grazie magari all’accettazione, da parte della Regione Lazio, di soluzioni proposte dal Forum e cioè gli Ambiti di Bacino Idrografico (ABI) e del respingimento della gestione unitaria del ciclo dell’acqua (il cosiddetto ATO unico) e, quindi, dell’adozione di più gestori in uno stesso territorio».
«Lutrario rende partecipi i presenti, con una certa amarezza, anche della totale assenza di democrazia che incontra nell’espletamento del suo lavoro. Ribadisce che esiste un coordinamento dei Comuni per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi e potrebbe essere un organismo importante se, per davvero, le singole amministrazioni si coalizzassero insieme. Se si dividono e non uniscono le forze, sarà un suicidio collettivo».
«Dopo la puntuale cronistoria della vicenda di Acea Ato5 illustrata dal rappresentante del Forum, ha preso la parola l’ex sindaco Alveti, ora presidente di Amea, seguito da un breve saluto da parte del sindaco di Valmontone, il quale, oltre a encomiare l’attuale amministrazione comunale di Paliano, non si è capito a che titolo è stato invitato a questo incontro sull’acqua», continua la nota del Comitato Acqua Pubblica di Paliano.
«Dulcis in fundo – scrive ancora il Comitato – è arrivato l’intervento di Alfieri con le sue solite lamentele riguardo la strumentalizzazione che noi facciamo su questa materia e alla nostra continua informazione distorta. Non ha ancora capito come è effettivamente andata e il perché della vendita di Arkesia, visto che ogni volta che prende la parola la tira sempre in ballo. Ci dica per piacere in che lingua dobbiamo spiegargliela, forse in dialetto?».
«Nel corso dell’incontro ci è stata negata più volte la possibilità di intervenire e al termine, quando ormai la maggior parte delle persone era già andata via, ha iniziato a parlare uno dei nostri rappresentanti zittito subito dopo dal sindaco, visibilmente alterato, il quale ha chiuso il “dibattito” andando via».
«Che ci dobbiamo fare: Alfieri non sopporta proprio chi non la pensa come lui e sguscia via non essendo in grado di reggere il confronto. Questa è la nuova democrazia instaurata a Paliano», conclude il comunicato.

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