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Studio della Camera di Commercio, diminuiscono i protesti in provincia di Frosinone

L’Ufficio studi della Camera di Commercio di Frosinone ha elaborato i dati relativi ai protesti levati nella nostra provincia nei primi otto mesi dell’anno (gennaio-agosto 2015).
E’ possibile, quindi, effettuare confronti con il medesimo periodo dell’anno 2014, dai quali emergono dati molto interessanti e per certi versi positivi.
Il numero di effetti protestati – che rappresentano un importante indicatore del grado di solvibilità delle imprese e delle famiglie e, quindi, dello stato generale dell’economia – diminuiscono da 11.478 nei primi otto mesi del 2014 a 9.198 nello stesso periodo del 2015. L’importo degli effetti protestati scende da oltre 21 milioni di euro (21.526.822,63 euro) a poco più di 20 milioni di euro (20.185.744,02 euro).
Tenendo conto che la provincia di Frosinone è stata, comunque, nel tempo ai primi posti nella graduatoria nazionale delle province con il maggior numero di effetti (assegni e cambiali) insoluti, e quindi protestati, vediamo ora alcuni ulteriori dati sull’anno 2015, concernenti il numero e l’importo degli effetti protestati per fascia di importo:
Protesti

Va rilevato che ben il 46,3% degli effetti protestati si riferisce ad assegni o cambiali di piccoli importi (meno di 500 euro), riguarda presumibilmente più le famiglie che le imprese ed indica comunque una qualche forma di disagio sociale ed economico in alcune fasce della popolazione. Poche, tutto sommato, invece, le transazioni insolute per importi di grandi dimensioni.

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