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Carpi, Verona e le altre: il Frosinone deve approfittare dei problemi delle rivali

Mors tua vita mea, dicevano i latini. No, non si vuole fare il verso a Claudio Lotito, sempre pronto a citare i Classici. Quel “mors tua, vita mea” – morte tua, vita mia – è la sintesi del momento che stanno vivendo il Frosinone e le sue dirette concorrenti per la salvezza. Un attimo che va colto.
Meglio spiegare. Le rivali della squadra giallazzurra, in particolare le formazioni che le sono dietro in classifica, stanno tutte attraversando una fase di difficoltà. Ciascuna con i propri problemi e i propri grattacapi da risolvere: è un periodo nero per le ultime della graduatoria. Il Bologna con il cambio di allenatore forse ha risolto la sua crisi di risultati, ma pure il Carpi vinse la prima partita con quello che allora era il nuovo tecnico (Sannino), salvo poi richiamare di nuovo Castori dopo l’ennesimo ko. A proposito di Carpi, la scelta della società di rivoluzionare la squadra che aveva vinto il campionato di Serie B si è rivelata finora fallimentare: il Frosinone in questo senso è stato più saggio nel confermare buona parte della rosa della passata stagione. Sempre a Carpi, oltre a Sannino è stato licenziato anche il direttore sportivo Sogliano, arrivato solo in estate in sostituzione del diesse Giuntoli passato al Napoli. Insomma, in Emilia regna una grandissima confusione. Poi c’è il Verona. Per qualità dell’organico i gialloblu appaiono superiori rispetto a tutte le squadre che lottano per evitare la retrocessione, ma il tecnico Mandorlini – in bilico anche lui – è alle prese con una lunga serie di infortuni, che ha coinvolto i giocatori migliori: Toni in primis. La stessa Udinese, che precede il Frosinone, non sta messa molto meglio: questa volta l’ottimo gruppo di talent scout sparsi per il mondo non sembra aver trovato i Sanchez o i Muriel che possano trascinare i bianconeri. La rosa non è irresistibile, Di Natale sta accusando il peso dei suoi trentotto anni e il gioco espresso dalla squadra non riesce a colmare il gap tecnico.
E allora mors tua vita mea: morte tua, vita mia. Il Frosinone dovrà cercare di approfittare dei problemi altrui. Sarà cinico, sarà crudele, ma è la legge dello sport. E’ questo il momento di premere sull’acceleratore e aggiungere altro distacco alla zona retrocessione. (Gabriele Margani)

Foto di Martina Terrinoni

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