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Dalla casa circondariale di Frosinone un messaggio contro la violenza sulle donne

«Chi maltratta una donna non si può più selezionare come uomo, gli uomini che sono pronti ad arricchire i propri egoismi non meritano l’amore di una donna». Questo un piccolo estratto della lettera che i detenuti della Casa Circondariale di Frosinone hanno voluto dedicare a tutte le donne presenti e a tutte le donne vittime di violenza in occasione del toccante incontro che si è svolto mercoledì scorso, “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, all’interno del carcere di Frosinone. E’ stato un evento denso di significato quello organizzato dall’Associazione Idee in Movimento, l’Auser di Frosinone, la Casa Rifugio Diaconia e l’Associazione Gruppo Idee; si è lanciato da dietro le mura del penitenziario un messaggio di denuncia, di solidarietà e di speranza per quelle donne che ogni giorno subiscono violenza ed è stato fatto da tutti gli uomini presenti, anche da chi nella vita ha sbagliato e oggi sta compiendo il difficile percorso rieducativo, a testimonianza del fatto che il confronto e la solidarietà sono valori indiscutibili a prescindere dalla realtà che si vive.
Sul palco dell’Istituto è andata in scena “La Trilogia dell’AmorTe”, tre toccanti monologhi di Francesco Olivieri contro il femminicidio, che sono andati in contemporanea nazionale in venti penitenziari, centri antiviolenza e teatri; i tre attori protagonisti, Barbara Mecucci, Piero Nicosia e Luciazzurra Martino, si sono alternati sul palco in un silenzio irreale, hanno smosso le coscienze ed emozionato i tutti i presenti.
A fare da madrina all’evento la conduttrice televisiva Arianna Ciampoli, che, con cuore, emozione e professionalità, ha diretto il confronto che si è avuto dopo lo spettacolo tra i detenuti, gli ospiti presenti e le responsabili dell’Auser e del Centro Rifugio Diaconia. Le donne e gli uomini con le loro testimonianze hanno suscitato forti sentimenti, dando vita a un vero incontro-dibattito, particolarmente sentito ed estremamente costruttivo, in cui i detenuti hanno colto l’opportunità per esprimere la propria distanza dalla violenza non solo fisica, ma anche morale nei confronti delle donne, ribadita dalla lettera da loro scritta, che ha varcato le mura del carcere ed è stata letta dallo stesso regista della Trilogia dell’AmorTe durante lo spettacolo che si è tenuto presso la Casa delle Donne a Roma la sera stessa. E quel ponte che si voleva creare tra la realtà chiusa del carcere e l’esterno si è costruito immediatamente. La promessa di tutte le associazioni presenti è quella di ritornare per articolare un percorso con i detenuti, far sì che l’iniziativa del 25 novembre non sia un punto di arrivo ma un punto di partenza per magari arrivare a mettere in scena uno spettacolo con i detenuti come è avvenuto in altre realtà.
Al termine dell’incontro i detenuti hanno, inoltre, omaggiato tutte le donne di bellissimi fiori di carta realizzati da loro stessi e, in particolare, l’Auser e la Casa Rifugio Diaconia di due raccoglitori per offerte in legno, decorati a mano, realizzati con la Masterwood e le due associazioni Idee in Movimento e Gruppo Idee. Le associazioni hanno sinceramente apprezzato l’impegno e la bontà del regalo ricevuto, non nascondendo grande commozione tra i presenti.
Un ringraziamento speciale va alla Direzione della Casa Circondariale di Frosinone, al Comandante e a tutta la Polizia Penitenziaria e all’Area Educativa, che hanno permesso la realizzazione di una giornata come questa.

Frosinone casa circondariale1

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