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Ecstasy e viaggi in Brasile, la bella vita dell’ex abate di Montecassino

«La procura di Roma ricostruisce la sparizione dei fondi destinati alla beneficenza e per questo dispone il sequestro dei beni dei due indagati. Si scopre così che Massimo Vittorelli ha quattro appartamenti a Roma e a San Vittore del Lazio e due magazzini, probabilmente provento dell’attività illecita e per questo è accusato anche di riciclaggio. Ma soprattutto dall’inchiesta emerge la passione sfrenata del vescovo per la bella vita, con viaggi all’estero con preferenza per il Brasile, cene in ristoranti di lusso, soggiorni da migliaia di euro a Londra e Milano. E uso di ecstasy, tanto da essere segnalato al prefetto nel 2010». E’ un passaggio di un articolo pubblicato questa mattina dal Corriere della Sera relativo all’indagine che ha coinvolto l’ex abate di Montecassino Pietro Vittorelli e suo fratello Massimo.

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