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Frosinone, che peccato! Al Matusa pari col Genoa

Pareggio che lascia l’amaro in bocca al Frosinone per come si erano messe le cose. Il 2-2 del Matusa accontenta più il Genoa che non i giallazzurri. In classifica il Leone scivola al terz’ultimo posto e l’impressione è che in questa domenica sia stata sprecata una grossa occasione.
Stellone si affida al Frosinone dei titolari: il ballottaggio della vigilia tra Chibsah e Gori si risolve a favore del ghanese. Gli assenti tra i giallazzurri sono Pavlovic, Frara e Castillo. Partita subito in salita per il Leone, che al 6′ subisce il gol del Genoa. Lazovic sulla fascia destra arriva sul fondo e mette un invitante pallone al centro per Pavoletti: la punta rossoblu si fa trovare pronta all’appuntamento e porta in vantaggio i suoi. Piove sul bagnato per il Frosinone, che al 10′ perde Chibsah per una distorsione alla caviglia: Stellone manda in campo Gori. La Curva Nord alza il volume e cerca di dare forza alla squadra. E la risposta del Frosinone arriva al quarto d’ora, quando Daniel Ciofani ha una buona palla per battere Perin: l’occasione, però, sfuma. Un minuto più tardi Daniel ci riprova con una conclusione di destro da dentro l’area piccola: la risposta del portiere rossoblu è straordinaria nel deviare il pallone sopra la traversa. Dopo i primi dieci minuti di sbandamento, il Frosinone adesso sembra diventato padrone del campo. Al 26′ ci prova Blanchard con un colpo di testa: la conclusione si spegne sul fondo. Dopo due minuti tocca a Gori, che calcia con forza e spedisce il pallone di poco fuori. Il pareggio del Frosinone è nell’aria. E’ il 31′ il minuto dell’1-1 e come allo Juventus Stadium è Blanchard ad andare a segno. Il centrale trova un gol incredibile: da terra, spalle alla porta, disegna una traiettoria perfetta in rovesciata che scavalca Perin e si infila in rete. Esplode la gioia al Matusa. Al 36′ la strada si mette in discesa per il Frosinone: Demaio atterra Dionisi e rimedia il secondo cartellino giallo e il conseguente rosso. Sugli sviluppi del calcio di punizione i giallazzurri passano in vantaggio. Della battuta del calcio piazzato si occupa Blanchard, il pallone arriva sui piedi di Diakité che batte Perin per il gol del 2-1. Curiosamente le reti giallazzurre portano le firme dei due centrali di difesa. Al Matusa adesso è festa grande. Finisce qui il primo tempo. Dopo i primi minuti di difficoltà, il Frosinone è cresciuto e ha meritato il sorpasso sul Genoa. E la Curva Nord continua a cantare anche nell’intervallo.
La ripresa inizia senza cambi né da una parte, né dall’altra. Il Genoa appare in difficoltà anche nei primi minuti del secondo tempo, così come lo era stato per gran parte del primo: la formazione di Gasperini sembra quasi impaurita. Il Frosinone sembra poter controllare la partita. Al 14′ arriva il giallo per Dionisi che gli varrà la squalifica: Federico, che era diffidato, salterà la sfida di San Siro contro l’Inter in programma dopo la sosta. Al 16′ si vede il Frosinone in avanti, con un diagonale di Paganini che termina a lato. Gasperini effettua il primo cambio: Tino Costa lascia il posto a Gakpe. Al 21′ ci prova di nuovo Gori con un tiro di controbalzo che viene controllato da Perin. Tre minuti più tardi brivido lungo la schiena del Frosinone: Lazovic su calcio di punizione colpisce l’incrocio dei pali. E dopo pochi secondi i rossoblu sono ancora pericolosi con Perotti che non sfrutta un invitante assist di Rincon. Al 26′ il Genoa rimane senza il suo allenatore: Gasperini viene, infatti, espulso per proteste. Il Frosinone appare adesso in difficoltà e il Genoa spinge sempre di più. Al 27′ Laxalt manda il pallone fuori di poco su colpo di testa. Alla mezz’ora arriva, purtroppo, il gol del 2-2. Lazovic se ne va sulla destra e serve al centro Gakpe, che non fallisce. Al 32′ l’esterno serbo, il migliore dei suoi, va alla conclusione con un tiro al volo che non trova la porta. E’ l’ultima azione per Lazovic, che viene sostituito al 34′ per far posto a Tachtsidis. Poi anche Perotti lascia il campo dando spazio a Izzo. Stellone, invece, effettua gli ultimi due cambi solo allo scadere del tempo regolamentare: Longo e Tonev prendono il posto rispettivamente di Gucher e Paganini. Non cambiano, però, le cose. Anzi, è il Genoa a chiudere in attacco. Il risultato comunque non cambia. I rossoblu strappano un pareggio che sembrava insperato fino ad inizio ripresa. Il Frosinone può avere il rimpianto di non essere stato in grado di chiudere la partita nel momento di maggiore difficoltà del Genoa.

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