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Frosinone, tre punti ma che brivido! Il 3-2 al Verona vale il quart’ultimo posto

Vittoria col brivido per il Frosinone, che dopo essere andato sul 3-0 e con un uomo in più, vede il ritorno del Verona che si porta fin sul 3-2. E’ stata la partita delle “prime volte”: prima doppietta in Serie A per Daniel Ciofani e primo rigore nel massimo campionato.
A sorpresa Stellone lascia ancora fuori Gucher per scelta tecnica, preferendo la coppia composta da Gori e Sammarco. In attacco torna dopo la squalifica Dionisi. Parte con maggiore convinzione il Verona, che mostra una certa aggressività fin dal fischio d’inizio. Il Frosinone comunque non corre rischi nel primo quarto d’ora. Intorno al 20′ la “follia” di Rafael che fa un grosso regalo ai giallazzurri: il portiere del Verona, dopo aver bloccato il pallone in uscita alta, colpisce con una gomitata il volto di Paganini. Rizzoli non ha dubbi ad estrarre il rosso per il portiere brasiliano e ad assegnare il primo calcio di rigore del Frosinone in Serie A. Mandorlini corre ai ripari e sostituisce Siligardi con il secondo portiere Gollini. Sul dischetto va Daniel Ciofani, che calcia forte alla destra dell’estremo difensore gialloblu: Gollini sfiora, ma non riesce a respingere il pallone. Uno a zero per il Frosinone e un uomo in più: le cose non potevano mettersi meglio per il Leone. Al 26′, però, il Verona va vicinissimo al pareggio: corner di Viviani e colpo di testa di Toni, con Leali che salva la propria porta. Al 31′ ancora Verona in avanti: Viviani impegna Leali con una conclusione da fuori area, il portiere giallazzurro respinge in tuffo. Al 35′ il Frosinone sfiora di un soffio il 2-0: Sammarco calcia con violenza verso la porta di Gollini, il portiere respinge come può e da comoda posizione Paganini spedisce clamorosamente fuori con un colpo di testa in tuffo. Ma il raddoppio del Frosinone è nell’aria e al 40′ arriva ancora con Daniel Ciofani, che riceve un cross dalla sinistra di Crivello e gira di testa sul palo opposto dove Gollini non può arrivare: per Daniel è la prima doppietta in Serie A. Il Matusa è in festa, adesso la strada è davvero spianata. Al 43′, però, un motivo per perdere momentaneamente il sorriso c’è: Blanchard viene ammonito e fa scattare così la squalifica per la partita contro il Chievo in quanto era diffidato. Finisce qui il primo tempo: il Frosinone sta giocando sul velluto dopo l’espulsione di Rafael.
La ripresa inizia con una novità nel Verona: Pazzini prende il posto di Gomez. E dopo tre minuti arriva un’altra gioia per la squadra di Stellone: bella giocata di Sammarco che serve un isolatissimo Dionisi, che manda in fondo alla rete il pallone che vale il 3-0. A questo punto il Frosinone deve solo controllare la probabile reazione rabbiosa del Verona, per portare poi a casa la vittoria. Mandorlini prova la carta della disperazione: fuori Ionita e dentro Greco. Poi tocca a Stellone fare la prima sostituzione, mandando in campo Bertoncini al posto di Blanchard e Castillo al posto di un applauditissimo Ciofani. Al 24′ arriva la rete del 3-1 del Verona, che con Viviani accorcia le distanze direttamente da calcio di punizione. E un paio di minuti più tardi il Frosinone corre un brivido con la conclusione di Toni che termina alta di non molto. Terzo e ultimo cambio nel Frosinone, con Frara che rileva Soddimo. La gara sembra incanalata verso una facile vittoria giallazzurra, ma al 30′ il Verona va ancora in gol e riapre clamorosamente la partita: è Moras, con un colpo di testa su calcio d’angolo, a staccare indisturbato e a battere un non attento Leali per la rete del 3-2. Ultimo quarto d’ora da brividi per il Frosinone: la squadra di Stellone è stata capace di farsi del male con le proprie mani rimettendo in corsa la formazione scaligera. Il Frosinone gioca gli ultimi minuti con la paura dopo essere stato in vantaggio per 3-0, i tifosi cercano di dare forza alla squadra. Al 38′ il Verona va vicino ad un clamoroso pareggio con Hallfredsson che, servito da un incontenibile Viviani, spedisce di poco a lato. Al 43′ Paganini alleggerisce la pressione del Verona con una conclusione da posizione defilata che costringe Gollini a deviare in angolo. E’ l’ultima azione di una partita vinta non senza sofferenza da parte del Frosinone. I giallazzurri hanno rischiato l’harakiri dopo il triplo vantaggio e la superiorità numerica in campo. Questa volta va comunque bene così: dopo il pareggio con il Genoa che aveva lasciato tanta delusione e la batosta rimediata a San Siro contro l’Inter, serviva una vittoria e vittoria è stata. Per il futuro, però, servirà più attenzione quando il risultato è nelle mani del Frosinone. La classifica torna a sorridere al Leone, che scavalca il Bologna e conquista il quart’ultimo posto: se il campionato finisse adesso la squadra di Stellone sarebbe salva. E domenica prossima al Matusa arriva l’altra squadra di Verona, il Chievo.

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