Atuttapagina.it

Frosinone-Verona, le falle nella gestione dell’ordine pubblico

Che in occasione della partita Frosinone – Verona qualcosa non abbia funzionato nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica è piuttosto evidente, nonostante si cerchi di far passare il messaggio che tutto sia andato per il verso giusto. Le falle nel sistema sono palesi e solo per una questione di fortuna le cose non sono peggiorate.
Che 130 tifosi del Verona siano potuti arrivare fino a piazzale Europa quasi indisturbati denota una scarsa attenzione al rischio che si sarebbe potuto creare. Oltretutto la zona, come è noto, è densamente popolata e la domenica mattina c’è il via vai dei clienti del centro commerciale e l’arrivo dei fedeli della Messa nella chiesa di Santa Maria Goretti. I tifosi del Verona sono potuti scendere dai loro van e, indisturbati, dopo aver urinato sui muri di recinzione dei condomini, in massa hanno iniziato a percorrere le strade cittadine. E’ mancato il controllo in quella circostanza, è mancato il prefiltraggio nell’area ex Permaflex all’uscita dell’autostrada e sembra essere mancata anche la comunicazione con la Digos di Verona sul numero di sostenitori, tra quelli più “caldi”, che si sarebbero messi in viaggio con mezzi propri. E poi non si è tenuto conto del fatto che i tifosi scaligeri sarebbero potuti arrivare ben prima di mezzogiorno: il dispiegamento di uomini e mezzi deciso dal G.O.S. della Questura c’è stato nella zona intorno alla Curva Sud (piazza Caduti di Via Fani), ma non in altre aree.
Torniamo ad insistere, se alla città di Frosinone non è stato arrecato un danno maggiore è solo per pura casualità: per diversi minuti più di cento tifosi animati non certamente da buone intenzioni hanno potuto disporre a proprio piacimento delle strade del capoluogo. (Gabriele Margani)

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni