Atuttapagina.it

Il centro terapia anticoagulante di Frosinone nel caos… per un fax difettoso, la denuncia dell’Aipa

«Ancora disagi, lunedì e martedì scorsi, per l’ambulatorio TAO (Terapia Anticoagulante Orale), una terapia salvavita, di viale Mazzini, a Frosinone. Commissario e dirigenti non hanno tempo per risolvere problemi. Nemmeno uno non difficile come questo. Sarebbe sufficiente riunire intorno ad un tavolo tutti gli attori e i protagonisti per trovare una soluzione seria ed efficiente. E, invece, no. Bisogna soffrire prima di trovare una decisione adeguata. Finora la Asl di Frosinone si è caratterizzata come “un’impresa di demolizione”, perché tanti sono i servizi sanitari soppressi che per contarli tutti occorrerebbero tanto spazio e tanto tempo. Lunedì sono stati effettuati 95 prelievi in loco ed altri 89 sono giunti al laboratorio da altri centri del Distretto B. Si dovevano inviare 174 fax ad altrettanti pazienti, ma non è stato possibile perché il fax non funziona bene. Per avere la risposta di ricevuta occorrono circa otto minuti. E martedì una sola infermiera ha dovuto procedere ad inviare circa 50 fax del giorno prima, a fare 70 prelievi ed altrettante registrazioni, oltre ad inviare i fax del giorno (140)». E’ la nuova denuncia fatta da Francesco Notarcola, presidente onorario dell’Aipa – Associazione degli anticoagulati.
«E intanto il Centro TAO – prosegue Notarcola – continua a non avere una direzione unica con un responsabile. 1.500 pazienti sottoposti ad una terapia salvavita contano meno di un condominio, dove, come è noto, quando l’amministratore finisce il suo mandato ne viene subito eletto un altro».
«Ai dirigenti della Asl – domanda il presidente dell’Aipa – quanto tempo occorre per riflettere e per pensare a risolvere questi gravi problemi? Non serve a nulla richiamare operatori sanitari che hanno dato prova ripetutamente della loro responsabilità, della loro capacità e del loro attaccamento al lavoro. Questi ultimi fanno il loro dovere e compiono sacrifici per far fronte ai bisogni dei pazienti e prolungano spesso l’orario di lavoro senza chiedere la giusta retribuzione».
«Occorre una soluzione definitiva. L’Aipa chiede da mesi di affidare il servizio alla UOC di ematologia, che nel passato lo ha diretto e gestito con grande soddisfazione dei pazienti. Necessita, però, di personale medico e paramedico come previsto nel progetto dei Centri antitrombotici. La dirigenza non può pretendere che si riduca ancora qualche servizio di ematologia per cercare di portare avanti, alla meglio e in modo molto precario, l’ambulatorio TAO. Vogliamo riunire subito il “gruppo di lavoro” per procedere alla realizzazione dei Centri antitrombotici secondo quanto deliberato dalla Asl oppure facciamo finta che abbiamo fatto una partita a tressette con il morto? C’è nella dirigenza Asl la consapevolezza che si stia giocando con la salute e, qualche volta, anche con la vita delle persone? Se non ci sarà un incontro a breve, l’Aipa convocherà per la prossima settimana un presidio davanti la direzione generale della Asl», conclude Francesco Notarcola.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni