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Il Coordinamento della sanità: “Lo sfascio ricade su sindaci, consiglieri regionali e parlamentari della provincia”

«I medici dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” si riuniranno in assemblea per denunciare la gravissima situazione del presidio ospedaliero Frosinone-Alatri. L’emergenza sanitaria è drammatica. L’efficienza e la funzionalità delle sale operatorie non sono più garantite per carenza di personale. Il diritto alla salute non c’è più. Lo sfascio sanitario dilagante avvolge tutte le strutture ospedaliere ed il caos regna sovrano ovunque. Vengono coinvolti anche servizi eccellenti come quello della terapia anticoagulante orale. Per la prima volta, dopo più di dieci anni, questo importante servizio salvavita si intende ridurlo a quattro giorni la settimana. E’ stata anche sospesa la raccolta del sangue dopo il pensionamento del responsabile del Centro trasfusionale aziendale». E’ la denuncia fatta da Francesco Notarcola del Coordinamento provinciale della sanità sulla situazione dell’ospedale di Frosinone.
«Questa realtà – prosegue Notarcola – non può essere modificata trasferendo personale, come qualcuno ha scritto. Il trasferimento del personale delle strutture chiuse non ha mai apportato alcun giovamento all’organizzazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali. Anzi, ha comportato un peggioramento. Occorre ben altro».
«Questi sono i risultati della cura voluta da Zingaretti – attacca il rappresentante del Coordinamento -, che ha giudicato ottimo il lavoro svolto dalla manager della Asl qualche settimana prima di emettere il decreto di sostituzione».
«Questa sconvolgente realtà – rincara Notarcola – chiama in causa le grandi responsabilità dei sindaci, dei consiglieri regionali e dei parlamentari di questa provincia che hanno sempre approvato, sostenuto, condiviso e difeso ovunque l’operato della manager, della cabina di regia e del presidente della Regione Lazio».
«L’ospedale di Frosinone, inaugurato il 10 dicembre 2010, descritto come una struttura moderna e come fiore all’occhiello della sanità regionale, che doveva diventare di eccellenza e di qualità, è ormai ridotto a poco più di una infermeria precaria», fotografa la situazione Francesco Notarcola.
«Il sindaco del capoluogo, presidente della Conferenza locale della sanità, non si pone alcun problema – affermano ancora dal Coordinamento -. Fa finta di niente, dorme e pensa ad altro, come del resto fanno i suoi colleghi. Se avesse dato attenzione alla difesa del diritto alla salute dei cittadini, suoi elettori, come è stato attento e puntuale alle richieste di costruzione di nuovi mostri di cemento, che distruggono le ricchezze culturali e storiche della nostra città, non saremmo arrivati a questo punto di non ritorno».
«Il Coordinamento – spiega Notarcola – fa appello a tutti i cittadini della provincia, alle associazioni ed ai comitati di ogni comune affinché possano crescere l’impegno e la mobilitazione per fermare la deriva, il caos e lo sfascio della sanità ciociara, che sembrano inarrestabili. Non possiamo più permettere che adulti e bambini debbano rischiare la loro vita. Gli indifferenti diventano complici».
«Il Coordinamento darà vita, nei prossimi giorni, ad un programma di impegni e di iniziative a difesa degli interessi e dei bisogni sanitari, economici e sociali delle nostre genti», conclude Francesco Notarcola.

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