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Raccolta differenziata, la denuncia di Possibile: “Dati catastrofici a Frosinone”

«”Attualmente la percentuale di raccolta differenziata, complessivamente raggiunta, si attesta intorno al 18%, uno standard modesto ed inadeguato, sia in considerazione degli obblighi legislativi, sia in considerazione dei risultati conseguiti in altri contesti”. Era il 31 maggio 2013 quando il Comune di Frosinone faceva questo considerazione, denunciando il catastrofico 18% di raccolta differenziata. Nel 2015 nelle realtà avanzate il tempo gioca a favore dell’innovazione, del miglioramento della qualità dei servizi tecnologici ed ecologici. Al Comune di Frosinone no, al Comune di Frosinone si è riusciti a peggiorare col tempo. E non è l’opinione dell’uomo della strada, ma sono dati, misurazioni». Lo scrivono in una nota congiunta il Comitato Possibile Altiero Spinelli e il Comitato Possibile Pier Paolo Pasolini.
«Analizzando, infatti, i dati estratti dal catasto rifiuti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (l’ente controllato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), nel 2014 la percentuale di raccolta differenziata nel capoluogo è ferma, secondo i dati estratti dal catasto rifiuti al 14,93%, con circa 26.973 tonnellate di rifiuti urbani prodotti e 4.025 tonnellate di raccolta differenziata – prosegue il comunicato -. Una percentuale che, a Frosinone, risulta con un trend in discesa costante negli ultimi tre anni. Se nel 2011 la raccolta differenziata era passata dal 13,21% al 16,31%, dal 2012 la candela dei dati inizia a spegnersi: si passa, infatti, a una percentuale del 15,97 nel 2012, al 14,99% nel 2013, al contrario di quanto a questo punto ottimisticamente dichiarava (su quali basi?) il vicesindaco De Santis, e al 14,93% nel 2014. Dati lontani anni luce da quelli registrati da Ispra nelle aree del Nord, Centro e Sud Italia, rispettivamente 56,7%, 40,8% e 31,3%».
«Eppure – scrivono i due comitati di Possibile – non bisogna andare sulla luna per vedere esempi virtuosi di raccolta differenziata. A pochi minuti di auto da Frosinone: Castelliri con una percentuale al 77,59%, Alatri con il 71,73% e Arpino al 66,18%, solo per dire quelli presenti nella classifica dei comuni ricicloni di Legambiente del 2015».
«Tutto ciò – conclude Possibile – si inserisce in un quadro in cui Federconsumatori a Frosinone dal 2010 al 2015 registra un aumento del 40,5% per la tassa sui rifiuti, che se in Italia costa 287 euro a Frosinone arriva a 347 (caso di una famiglia di tre persone in 100mq)».

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