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Un altro partito sta per nascere a sinistra, Daniela Bianchi rassicura: “Nessuna nostalgia”

«La nuova forza politica che sta nascendo in queste ore non è un’operazione nostalgia, un rassemblement di ex di qualcosa che sta a sinistra del Pd. E non è neanche un movimento animato dalla sola opposizione della figura di Renzi. E’ qualcosa di diverso, una forza innovativa che aspira a prendersi responsabilità di governo, a fare scelte e proporre soluzioni agli uomini e alle donne di questo Paese che da troppo tempo aspettano». Così Daniela Bianchi, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Cultura alla Pisana, interviene in merito alla nascita della nuova forza politica che coinvolge Sel.
«Abbiamo le idee chiare su come cambiare e rafforzare la nostra economia, su come creare lavoro e allo stesso tempo garantire diritti a tutti, in primis quelli sull’accesso alle cure e a beni come l’acqua. Punteremo sulle tante, troppe, energie inespresse di questo Paese, tenute all’angolo da chi nei territori è impegnato nella sola gestione del potere, dimenticando il significato vero di politica».
«Con concretezza trasformeremo le posizioni politiche in atti e provvedimenti. Partiremo dal lavoro. E’ necessario avviare una grande azione di manutenzione del territorio che possa mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico. Così come non è più rimandabile uno strumento di inclusione attiva dei tanti cittadini con redditi bassi o nulli, lontano dall’idea di semplice assistenzialismo ma capace di reinserire le persone nella società e nel mondo del lavoro. La costruzione del percorso è già in atto. Così come ci è chiaro che “lavoro” significa anche rileggere le politiche di sviluppo e ancorarle ad azioni di innovazione produttiva, sociale ed economica. Sul fronte ambientale dobbiamo ripartire dal concetto di paesaggio come infrastruttura. Quello che rende l’Italia unica e apprezzata nel mondo. Una cornice capace di rendere coerenti tutte le azioni sul territorio».
«Reindustrializzazione e recupero dei siti produttivi, investimenti nella green economy, zero consumo di suolo, sostegno all’innovazione, valorizzazione delle aree naturali, slow economy. Sono questi gli interventi che fanno dell’ambiente non un semplice principio da difendere, ma un vero strumento di sviluppo economico e occupazionale».
«Non vogliamo continuare a perdere tempo in inutili dibattiti sull’anti-renzismo o su chi rappresenti la vera sinistra italiana. Al contrario, vogliamo dimostrare di essere capaci di costruire una proposta di governo credibile e concreta. Animata da valori condivisi e da una visione chiara e forte. Una cultura politica al servizio di un Paese presente e futuro, più innovativo, più giusto e più solidale», conclude Bianchi.

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