Atuttapagina.it

Al prossimo sputo il Matusa rischia la squalifica, così non si aiuta il Frosinone

Il percorso di crescita di un ambiente passa anche attraverso il miglioramento dei propri atteggiamenti. Vale per la società, per l’allenatore, per i giocatori e anche… per qualche tifoso. A Frosinone c’è un pubblico tra i più civili d’Italia, distintosi in passato anche per l’ironia usata in momenti sportivamente “drammatici”: il pallone Super Santos utilizzato in Curva Nord il giorno della matematica retrocessione in Lega Pro nel 2011 ne è un esempio. Purtroppo, però, come in ogni buona famiglia ci sono le pecore nere. Anzi i lama neri, vista la maleducata usanza di sputare tipica del quadrupede delle Ande.
La stangata del Giudice Sportivo, che ha multato il Frosinone di 20 mila euro e ha diffidato la società, avrà ripercussioni sul futuro. Al di là del fatto che il solo gesto è disgustosamente incivile, l’episodio degli sputi all’assistente in occasione della partita contro il Chievo danneggia gravemente la società. Il Frosinone, infatti, verrà privato di una somma consistente da parte della Lega Serie A: a rimetterci, insomma, non saranno gli “sputatori”, che si nascondono dietro l’anonimato e ovviamente si guarderebbero bene dal fare ciò che hanno fatto se dovessero essere loro a tirare fuori 20 mila euro, ma il presidente Stirpe. E, quindi, il Frosinone.
Ma forse ancor peggiore è la diffida decisa dal Giudice Sportivo. Cosa significa? Che durante questa stagione, al prossimo sputo, verrà squalificato un settore oppure l’intero stadio Matusa, con il concreto rischio per il Frosinone di dover giocare una partita a porte chiuse. E la giustizia sportiva è particolarmente severa in questi casi, soprattutto quando c’è da punire una piccola società. (Gabriele Margani)

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni