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“Caro Babbo Natale, falli vergognare!”. Senza stipendio i lavoratori dell’Agenzia Frosinone Formazione

«Caro Babbo Natale, siamo i lavoratori dell’Agenzia provinciale Frosinone Formazione. Ti scriviamo questa lettera per chiederti un regalo: la puntualità nel pagamento degli stipendi e la tredicesima». Inizia così la lettera, dal tono drammaticamente ironico, che i lavoratori dell’Agenzia Frosinone Formazione hanno idealmente inviato a Babbo Natale. Dovendo affrontare le festività senza stipendio e senza tredicesima, i lavoratori hanno scritto una lettera per denunciare la gravissima condizione in cui versano. E lo hanno fatto scegliendo Babbo Natale come destinatario della loro missiva.
La lettera prosegue così: «Un mese fa è avvenuto un incontro nel Palazzo della Provincia con il direttore generale Incagnoli, il consigliere Mignanelli e il dirigente Riccardi: avevamo avuto rassicurazioni sul pagamento degli stipendi, che sarebbe avvenuto nel giro di pochi giorni, e invece solo oggi, 22 dicembre, abbiamo visto sui nostri conti gli stipendi di ottobre e novembre. Manca all’appello la tredicesima e mancherà, tra una decina di giorni, la mensilità  di dicembre. Come è possibile che solo il 22 dicembre siano stati versati gli stipendi di ottobre e novembre? Come è possibile fare Natale senza tredicesima, calcolando che i due stipendi appena percepiti riguardano mensilità passate e, quindi, andranno a coprire tutte le spese affrontate nei mesi precedenti dalle nostre famiglie per fare spesa, pagare bollette, affrontare le spese di viaggio per recarci sul posto di lavoro e per  fare il rientro pomeridiano senza usufruire dei buoni pasto previsti dal nostro contratto di lavoro? Come è possibile non sapere cosa rispondere ai nostri figli visto che l’incertezza economica è la costante della nostra esperienza lavorativa? Come possono affrontare il Natale i lavoratori a prestazione che dall’inizio dell’anno formativo non sono mai stati pagati? Nonostante questo, è da settembre che tutto il personale porta avanti le attività dell’Agenzia (lezioni, attività pomeridiane, incontri con i genitori, open day). Non abbiamo fatto i bravi? Come è possibile che per noi c’è sempre il carbone? Confidiamo in te, Babbo Natale, fai capire alla Dirigenza e alla Provincia che siamo lavoratori e abbiamo diritto a una tranquillità economica come tutti i lavoratori che fanno il proprio dovere».

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