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Contatto Diakité-Meggiorini, cosa dice la regola

Era fallo fuori dall’area di rigore oppure dentro? Andava assegnato un calcio di punizione oppure l’arbitro Rocchi ha fatto bene a fischiare il rigore? E’ ciò che si chiedono in tanti dopo il contatto tra Diakité e Meggiorini nella partita di ieri. Il Frosinone ha pagato carissima quella trattenuta del centrale francese sull’attaccante del Chievo. Rocchi non ha avuto dubbi a indicare il dischetto, ma la regola cosa dice?
Sul sito internet dell’Aia è presente il “Regolamento del Giuoco del Calcio”. La regola 12 è quella dedicata a “Falli e scorrettezze”. Alla voce “Trattenere un avversario” è scritto: «Trattenere un avversario consiste nell’atto di impedirgli di avanzare o di muoversi, facendo uso delle mani, delle braccia o del corpo. Se un difensore comincia a trattenere un avversario all’esterno dell’area di rigore e continua a trattenerlo all’interno dell’area di rigore, l’arbitro accorderà un calcio di rigore».
Il direttore di gara ha ritenuto, dunque, che il fallo di Diakité sia proseguito anche all’interno dell’area di rigore, dopo che lo stesso era iniziato fuori. Ma la trattenuta c’è davvero stata all’interno dell’area oppure, prima di superare la linea, Modibo aveva già “mollato” la presa su Meggiorini?

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