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Frosinone, se questo è il modo di abbattere il livello delle polveri sottili

Inutile prendere in giro se stessi e i cittadini. A Frosinone, questa è la verità, non si sta facendo nulla di concreto per combattere effettivamente l’inquinamento dell’aria. Le interviste al TG1 del sindaco Nicola Ottaviani o i morbidi provvedimenti contro il traffico stradale non miglioreranno la qualità dell’aria. A proposito di circolazione delle auto, quelle nella foto sono la rotatoria del Campo Sportivo e via Aldo Moro come si presentavano questa mattina: il numero delle macchine nella “strada dello shopping” della parte bassa del capoluogo non era inferiore agli altri giorni in cui l’ordinanza non limitava il traffico.
Ma c’è di più. Solo una percentuale, anche piuttosto bassa, dell’inquinamento dell’aria è dovuta ai gas di scarico delle auto. Per abbassare effettivamente il livello di polveri sottili bisognerebbe iniziare a controllare efficacemente i riscaldamenti nelle abitazioni e, soprattutto, negli edifici pubblici: in questi ultimi i termosifoni restano spesso accesi nonostante le strutture siano chiuse in questi giorni di festa. E poi, perché non andare a fare delle verifiche nelle fabbriche e negli stabilimenti della zona industriale e accertarsi che siano tutti a norma? Ma forse scoperchiare il vaso di Pandora potrebbe essere pericoloso. E allora meglio continuare ad abbaiare contro vetuste auto ultradecennali di proprietà di pochissimi automobilisti. (Gabriele Margani)

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