Atuttapagina.it

Il Leone dura un tempo, poi il Milan manda al tappeto il Frosinone

Il Leone mette paura al Diavolo per un tempo, poi il Milan vince per 2-4 al Matusa. Il Frosinone resta al terz’ultimo posto della classifica a soli due punti dalla salvezza. Alla ripresa del campionato i giallazzurri sono attesi dalla trasferta in casa del Sassuolo.
Stellone presenta la formazione annunciata alla vigilia: Tonev soffia la maglia di esterno destro di centrocampo a Paganini, mentre sulla stessa fascia ma in difesa Matteo Ciofani prende il posto dell’infortunato Rosi. Atmosfera caldissima al Matusa, nonostante la bassa temperatura. Da una parte e dall’altra le due curve si fanno sentire con un tifo indiavolato. Il Frosinone parte senza alcun timore e con Soddimo dopo pochi minuti si fa vedere dalle parti di Donnarumma. Ma all’8′ è il Milan ad andare vicinissimo al gol e solo uno strepitoso Leali salva lo 0-0: prima su Niang e poi su Bacca il portiere giallazzurro si produce in interventi miracolosi. Ma al 19′ è Daniel Ciofani a far esplodere il Matusa. Leali rinvia per Dionisi, che da centrocampo trova il corridoio giusto nel quale mandare in porta Daniel: Ciofani trova i centrali rossoneri larghissimi e sfrutta l’occasione battendo Donnarumma. E’ la rete dell’1-0 e Frosinone urla di gioia. Dopo la rete la squadra di Stellone si abbassa un po’ troppo, probabilmente anche per merito di un Milan che non ci sta a perdere. I giallazzurri comunque appaiono ordinati in campo. E’ davvero un gran bel Frosinone quello che va al riposo in vantaggio per 1-0 sul Milan. Piacciono lo spirito, il dinamismo e l’assenza di qualsiasi paura.
La ripresa inizia senza cambi né nel Frosinone, né nel Milan. Partono forte i rossoneri, che dopo cinque minuti trovano il pari con Abate: l’esterno difensivo viene servito sulla destra e dal vertice dell’area piccola lascia partire un diagonale imparabile per Leali. I giocatori di Mihajlovic prendono coraggio e al 10′ riescono a ribaltare il risultato con la rete dell’1-2: è Bacca ad appoggiare in porta da pochi centimetri dopo essere partito in posizione al limite del fuorigioco. Al quarto d’ora Banti “grazia” Romagnoli dopo un fallo su Dionisi lanciato verso la porta di Donnarumma: nell’occasione l’arbitro penalizza ulteriormente il Frosinone non concedendo il vantaggio e fermando l’azione dell’attaccante giallazzurro. Il Milan, invece, sembra rigenerato dopo il sorpasso: è soprattutto nella zona tra Blanchard e Pavlovic che i rossoneri trovano gli spazi maggiori. Stellone opta per il primo cambio, richiamando Tonev e mandando in campo Paganini. Poi il tecnico giallazzurro sostituisce Gori e schiera Chibsah. Al 32′ la partita si mette ancora più in discesa per il Milan, che trova il gol dell’1-3: angolo battuto sulla destra, Alex viene lasciato solo e di testa infila il pallone in fondo alla rete. Prima sostituzione di Mihajlovic, che manda in campo Luiz Adriano al posto di Niang. Al Matusa, nel frattempo, si grida il nome di Benito Stirpe, il papà del presidente Maurizio e colui che per primo ha sognato il Frosinone in Serie A. Al 38′ la gara incredibilmente si riapre. Pavlovic calcia una punizione che trova la testa di Dionisi: la deviazione è vincente e il Frosinone si porta sul 2-3. Gli ultimi minuti sono tutti da vivere. Entrano Longo per Matteo Ciofani nel Frosinone e Poli per Bacca nel Milan. Banti fa arrabbiare il settore Distinti per un fallo fischiato a Daniel Ciofani. Poi al 48′ Bonaventura realizza la rete del 2-4 e scrive definitivamente la parola “fine” sull’incontro. Finisce con questo risultato una partita che il Frosinone per tutto il primo tempo aveva giocato meglio del Milan. Il 2015 si chiude con la terza sconfitta consecutiva, ma quello che sta per terminare rimarrà il miglior anno nella storia del Frosinone.

Potrebbero interessarti

Commenti

Questo sito utilizza i cookies; utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire l'utilizzo dei cookies.
Ulteriori Informazioni