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Il viaggio di cinque ore sulla Roma-Fiuggi-Frosinone, la storia di una ferrovia vissuta 65 anni

La ferrovia Roma-Fiuggi-Frosinone, costruita tra il 1916 ed il 1917, era la linea ferroviaria a scartamento ridotto più bella del Lazio. Partiva da Roma, in piazza dei Cinquecento, e raggiungeva Frosinone. Aveva diramazioni che permettevano di raggiungere San Cesareo, Frascati, Vico nel Lazio e Guarcino. A distruggere alcuni tratti della linea cominciò la guerra; poi nel 1950, con la scusa che si trattava di un provvedimento provvisorio, a Roma si spostò il capolinea da piazza dei Cinquecento alla Stazione Ferrovie Laziali. Vi fu, cioè, un arretramento di 700 metri, in una zona scomoda agli utenti perché lontana dagli altri mezzi di trasporto. Benché la stazione capolinea a Roma fosse arretrata di 700 metri e si trovasse in mezzo al “deserto”, la ferrovia della Roma-Fiuggi sopravvisse fino agli anni ’80. Per anni questa ferrovia non è stata ammodernata, non ha conosciuto la manutenzione ordinaria, subendo abbandono e deterioramento.
La Stefer, che gestiva la ferrovia e varie autolinee, faceva una concorrenza spietata al treno insieme ad alcune autolinee private. Come testimoniava il personale della ferrovia, i vagoni erano talmente pieni di viaggiatori che il macchinista non riusciva a chiudere le porte, i biglietti non venivano controllati, mancavano i bigliettai e gli incassi erano minimi; inoltre, gli abbonamenti per le corriere erano validi anche per i treni, ma non viceversa. Nessuno si prendeva la briga di reprimere i vari attraversamenti abusivi che venivano aperti lungo il percorso della ferrovia.
La ferrovia Roma-Fiuggi utilizzava energia di origine idroelettrica, quindi poco costosa sotto il profilo energetico. Non avendo subito mai interventi necessari di ammodernamento e manutenzione, è ovvio che dopo tanti anni bisognasse di forti interventi finanziari. Il 27 dicembre 1983 un piccolo smottamento del terreno vicino a Genazzano decretò la sospensione e poi la chiusura della tratta San Cesareo-Cave, infine nel 1984 fu la volta della tratta Pantano-San Cesareo. Il treno non raggiungeva più Fiuggi già dal 1982.
La tratta della ferrovia era lunga, nel momento del suo massimo sviluppo, 137 chilometri. Tra i motivi del suo declino, oltre a quelli già elencati, anche l’incredibile durata dell’intero viaggio, superiore alle cinque ore. La realizzazione del collegamento autostradale assestò un duro colpo alla Roma-Fiuggi, che doveva spesso fare i conti con frane e smottamenti lungo il suo percorso.
A Fiuggi fino a pochi anni fa era visibile l’armamento ferroviario al lato della Strada Statale 155: il cemento, l’asfalto e una pista ciclabile realizzata tra le stazioni di Serrone e la città termale hanno ricoperto 65 anni di storia della linea ferroviaria.
Queste le stazioni della Roma-Fiuggi-Frosinone:
– Roma Termini Laziale;
– Centocelle;
– Torrenova;
– Torre Gaia;
– Pantano Borghese;
– Laghetto;
– Colonna;
– Zagarolo;
– Palestrina;
– Cave;
– Genazzano;
– Olevano Romano;
– Paliano;
– Serrone;
– Forma;
– Piglio;
– Acuto;
– Fiuggi;
– Trivigliano;
– Vico nel Lazio;
– Alatri;
– Frosinone piazza Gramsci;
– Frosinone Scalo piazzale Kambo.

Nelle immagini: la stazione di Fiuggi nel 1979, il tracciato della ferrovia e il treno che effettua la fermata a Torre Cajetani nel 1975.

Ferrovia Roma-Fiuggi1Ferrovia Roma-Fiuggi2

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