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Un miracolo i 14 punti del Frosinone, senza rinforzi si torna in Serie B

Si sta per chiudere un anno incredibile per il Frosinone. Il sogno della Serie A reso concreto in primis dal presidente Stirpe è un regalo che nessun tifoso dimenticherà in fretta. La riconoscenza è tale che, comunque vada a finire, si sarà trattato di una bella storia.
A questo punto, però, si deve decidere… cosa si vuole fare da grandi. Tradotto: la società deve scegliere tra osare di più o continuare su questa strada. La verità è che i 14 punti del Frosinone appaiono un autentico miracolo vista la carenza in alcuni ruoli della rosa giallazzurra. La forza del gruppo, l’impegno dei giocatori e qualche buona individualità ha fatto sì che il Frosinone riuscisse a conquistare quattro vittorie e due pareggi. E una mano l’ha data anche il Matusa, autentico valore aggiunto quando il Leone scende in campo con il sostegno del proprio pubblico. Ma, con il massimo rispetto per questi fattori, tutto ciò non sembra sufficiente ad ottenere la permanenza in Serie A. Tradotto di nuovo: senza rinforzi si retrocede.
Ovviamente i rinforzi devono essere adeguati. E magari anche concordati con l’allenatore, perché l’impressione è che sia mancata la comunicazione tra il tecnico e i due direttori. Giocatori come Leali, Diakité, Rosi e Chibsah hanno dato il loro contributo, ma degli altri acquisti estivi non c’è traccia o quasi. Verde, Longo, Castillo e Tonev hanno realizzato tutti insieme zero gol. Ajeti è arrivato un mese fa e, su quattro partite a disposizione, ha collezionato zero minuti: nel frattempo è rientrato Russo e l’albanese, che era stato ingaggiato proprio con l’obiettivo di tappare la falla creatasi dopo l’infortunio di Adriano, in realtà non è mai stato un reale sostituto del compagno. Ecco, queste sono state valutazioni errate fatte in sede di mercato che in futuro, sempre con la salvezza come obiettivo, non dovranno ripetersi. Non va, inoltre, dimenticato che al via di questa stagione il Frosinone aveva ben quattordici esordienti su venticinque calciatori, più altri due (Dionisi e Soddimo) che in Serie A avevano giocato solo quattro partite ciascuno.
Ecco perché i 14 punti attuali possono essere considerati un’autentica impresa da parte di un gruppo che sta dando il massimo e anche di più, ma che va aiutato inserendo elementi cosiddetti di categoria. In caso contrario si sarà trattato di una bella avventura terminata con il ritorno in Serie B. (Gabriele Margani)

Foto di Francesco Libertini, pubblicata su Facebook da Massimiliano Loffredi

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