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Acea, i sindaci di Forza Italia attivano la procedura di risoluzione del contratto

Nel corso della riunione tenutasi nella giornata di ieri all’interno del Comitato provinciale di Frosinone, i sindaci di Forza Italia, insieme a numerosi consiglieri comunali di tutta la provincia, hanno deciso di attivare le procedure previste dagli articoli 30 e 34 della convenzione con il gestore Acea per l’invio della diffida e messa in mora, ai sensi dell’articolo 1.454 del Codice Civile, rispetto alle numerose e reiterate inadempienze, sia in materia di collettori fognanti, sia in ordine all’effettiva riqualificazione della rete e dei servizi connessi all’acqua potabile. Per questo motivo saranno portati all’esame di vari Consigli comunali specifici atti deliberativi volti ad accertare, unitamente al necessario supporto della Sto (Segreteria tecnico operativa), l’eventuale inadempimento delle disposizioni contenute nella convenzione stipulata tra l’Autorità d’Ambito e l’attuale gestore Acea Ato5, con particolare riferimento al piano ed allo stato degli investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete. Inoltre, i sindaci di FI chiedono alla Sto l’assunzione di una precisa responsabilità dell’esplicitazione dell’inadempimento del gestore quale atto indispensabile per l’adozione di ogni decisione legalmente corretta.
«Abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a ribadirlo – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che ha coordinato la riunione del comitato -, che la vicenda del servizio idrico debba essere portata avanti esclusivamente sotto il punto di vista giuridico e contrattuale, tenuto conto del fatto che in questi anni le azioni strampalate di alcuni ambienti della politica hanno concorso ad aggravare una situazione quasi paradossale. Con l’adozione e la deliberazione da parte dei Consigli comunali delle procedure formali previste dagli articoli 30 e 34 della convenzione si eviterà di fare le pessime figure del passato, quando il Tar del Lazio ha dato ragione ad Acea, per gli errori commessi in sede di promozione dei ricorsi da parte dell’Autorità d’Ambito e della Provincia di Frosinone, che non hanno mai allegato gli elementi specifici previsti ovvero adottato le procedure indicate dalla convenzione stessa. La Sto attesti immediatamente, se lo ritiene, per le proprie competenze, senza se e senza ma, se sussiste o meno l’inadempimento tecnico contrattuale. Adesso capiremo chi effettivamente sta dalla parte dei cittadini, tutelando gli interessi pubblici con gli strumenti corretti e rituali dell’ordinamento giuridico, e chi invece ha portato “acqua” gratuitamente a favore di Acea, sbagliando completamente modalità e termini delle verifiche degli eventuali inadempimenti, con la speranza che tutto questo sia avvenuto per incapacità e non per carenza di buona fede. Una volta deliberate dai Consigli comunali le attivazioni delle procedure di verifica di inadempimenti contrattuali o di mancati investimenti, allora si potrà procedere all’adozione di tutti gli atti conseguenti, ivi compresa anche la strada della risoluzione del rapporto contrattuale con Acea».

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